<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>ArcheoGuida &#187; Giordania</title> <atom:link href="http://www.archeoguida.it/articoli/luoghi/giordania/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.archeoguida.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 14:19:13 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Giordania</title><link>http://www.archeoguida.it/001021_giordania.html</link> <comments>http://www.archeoguida.it/001021_giordania.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 12:07:39 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Giordania]]></category> <category><![CDATA[Amman]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.archart.it/guida-archeologia/?p=1021</guid> <description><![CDATA[La Giordania, il cui nome completo è Regno Hascemita di Giordania è un vero “gioiello” del Medio Oriente. Questa terra davvero magica, crocevia di popoli e di religioni, accontenta davvero ogni tipo di turista, anche il più esigente: paesaggi straordinari, natura incontaminata ed estremamente variegata, numerosissimi siti archeologici ed un’affascinante storia millenaria. Inoltre, è uno [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1022" title="giordania" src="http://www.archart.it/guida-archeologia/wp-content/uploads/2010/01/giordania-450x294.jpg" alt="giordania" width="450" height="294" /></p><p>La Giordania, il cui nome completo è Regno Hascemita di Giordania è un vero “gioiello” del Medio Oriente. Questa terra davvero magica, crocevia di popoli e di religioni, accontenta davvero ogni tipo di turista, anche il più esigente: paesaggi straordinari, natura incontaminata ed estremamente variegata, numerosissimi siti archeologici ed un’affascinante storia millenaria.</p><p>Inoltre, è uno dei Paesi più ospitali al mondo e la sua popolazione è molto eterogenea; infatti si trovano circassi, armeni, arabi di cui la maggior parte sono musulmani sunniti, musulmani sciiti, drusi, ma ci sono anche cristiani di cui cattolici, protestanti, armeno-ortodossi, greco-ortodossi, copto-ortodossi.</p><p>Nonostante la sua incantevole bellezza, la Giordania viene spesso evitata a causa della scarsa sicurezza determinata dalle vicende storiche degli ultimi anni nella zona mediorientale ma questa Nazione è abbastanza tranquilla (ovviamente le zone di confine con Israele ed Iraq sono potenzialmente a rischio).</p><h3>Storia ed archeologia: un intreccio indissolubile</h3><p>L’attuale Stato di Giordania, monarchia costituzionale guidata dal <strong>Re Abdullah II</strong>, sebbene sia piuttosto giovane (è indipendente dal 25 maggio 1946 in un primo momento come Transgiordania, poi nel 1949 come Giordania o Regno Hashemita del Giordano), vanta una storia millenaria in quanto sono stati rinvenuti i più antichi insediamenti umani di cui si ha testimonianza databili a 500 000 anni fa e reperti archeologici risalenti al 9000 a. C.</p><p>Durante l’<strong>Età del Bronzo</strong> (3000 – 1200 a.C.) in cui fu mescolato il rame con lo stagno per creare il bronzo, adatto alla realizzazione di gioielli, armi ed utensili domestici, la valle del Giordano fu dominata in un primo momento dai Cananei e poi da popolazioni limitrofe, i cosiddetti “Israeliti”. Stando a quanto riportato nell’Antico Testamento, durante l’Età del Ferro è avvenuto l’Esodo in cui Mosé attraversando i deserti dell’Egitto e della Giordania condusse gli Israeliti alla Terra Promessa, potendola solo vedere dal Monte Nebo sul quale egli morì.</p><p>Nel 333 a.C. la Giordania fu conquistata da <strong>Alessandro Magno</strong> che la annesse al suo grandioso impero ma alla morte di costui quello che era stato l’impero più grande del mondo venne spartito tra i suoi generali; la Giordania, l’Egitto e buona parte della Siria andarono a Tolomeo I. Gradualmente acquistavano prestigio i <strong>Nabatei</strong>, il cui impero si estense dall’Arabia alla <strong>Siria</strong> che attirò ben presto le mire espansionistiche dei Romani al punto tale che fu annesso nel 106 d.C. dall’imperatore <strong>Traiano</strong> alla provincia romana di <strong>Arabia Petrea</strong> con capitale <strong>Petra</strong>. Dell’occupazione romana vi sono molte tracce ancora oggi. Invece la costruzione di numerose Chiese si deve all’imperatore bizantino Costantino convertitosi al Cristianesimo nel 324 d.C. La Giordania è estremamente ricca di siti biblici: si pensi a <strong>Betania</strong>, il <strong>Monte Nebo</strong>, la <strong>Grotta di Lot</strong>.</p><p>Pregnante fu l’avvento dell’Islam come religione e dell’arabo come lingua verificatosi nel VI secolo ma ben presto vi furono molte discrepanze in ambito religioso, determinando il ben noto scisma tra sunniti e sciiti. Non furono pochi i contrasti non solo all’interno della stessa religione ma soprattutto tra islamici e cristiani. Particolarmente sanguinose furono le <strong>Crociate</strong> del XII secolo in cui giocarono un ruolo importante i famosi <strong>mamelucchi</strong>, giovani che venivano catturati per essere schiavi o soldati che cacciarono gli eserciti degli invasori mongoli e infine anche i crociati ma purtroppo furono sconfitti dopo più di un secolo dai Turchi ottomani che conquistarono Costantinopoli fagocitando anche la Giordania. L’impero ottomano si espanse per tutta l’Africa Settentrionale e durò stabilmente dal 1500 circa fino al 1918.</p><p>Durante la Prima Guerra mondiale il famoso colonnello <strong>T. E. Lawrence</strong> coordinò la <strong>Rivolta araba</strong> per estromettere i <strong>Turchi</strong> affinchè si potesse istituire uno Stato arabo indipendente ma la delusione fu smisurata con la Dichiarazione Balfour del 1917 avvenuta in seguito all’accordo segreto di <strong>Sykes-Picot</strong> tra Francesi ed Inglesi; a questi ultimi veniva concessa una zona che comprendeva in modo grossolano ed indefinito Israele, i territori palestinesi e la Giordania. Negli ultimi 50 anni la fascia mediorientale è stata teatro di grandi e sanguinosi scontri; si pensi ad esempio alla “Guerra dei Sei giorni” (disastrosa per la Giordania), al “Settembre nero”, alla Guerra del Golfo. Attualmente la Giordania è delle zone mediorientali più tranquille anche se è una zona “cuscinetto” tra Israele e l’Iraq. E’ governata da Re Abdullah II che mantiene una posizione molto moderata ed aperta al dialogo tra le varie parti scisse.</p><h3>Cultura giordana</h3><p><strong>Letteratura</strong><br /> Il massimo capolavoro di tutta la letteratura araba è senza dubbio il Corano. Sebbene oggi la letteratura mediorientale appaia dominata da scrittori egiziani, libanesi e palestinesi, recentemente scrittori giordani stanno ottenendo un buon successo. In seguito alla caduta dell’impero ottomano ed all’intensificarsi degli influssi europei, in Giordania si sono sviluppati di recente nuovi generi. Autori di spicco sono: Abd al-Rahman Munif, Rifka Doudeen, Yousef Dhamra, Mounis al-Razzaz, Ibrahim Naserallah, Diana Abu-Jabel, Laila Halaby ed altri. Per una visione più ampia si consigliano i seguenti testi:</p><ul><li>Storia della letteratura araba classica, Daniela Arnaldi, Zanichelli, Bologna 2004</li><li>Letteratura araba contemporanea, Isabella Camera d’Afflitto, Carocci, Roma 2002</li></ul><p><strong>Arte</strong><br /> La principale manifestazione di arte è l’artigianato locale realizzato principalmente dalle donne giordane che sono dedite al ricamo (secondo la tradizione le bambine imparano a ricamare fin da piccole il proprio corredo nuziale), alla tessitura ed alla realizzazione di incantevoli gioielli. Il prezioso più comune è la “mano di Fatima”, amuleto che viene indossato allo scopo di proteggersi da quelli che in italiano vengono chiamati “geni”, considerati dalla cultura araba spiriti maligni. E’ possibile ammirare queste meraviglie artigianali presso il Museo del Folklore e presso il Museo delle tradizioni popolari ad Amman.  A parte l’artigianato locale, l’arte giordana ruota essenzialmente attorno alla pittura. Sebbene fosse severamente vietato dalla religione islamica riprodurre esseri viventi, non sono mancati artisti che non hanno rispettato tale divieto, ad esempio si pensi agli straordinari affreschi di alcuni dei celebri “castelli del deserto”. La prozia del Re Abdullah II, <strong>Fahrenasa Zeid</strong>, fu tra i primi pittori giordani a raggiungere un successo internazionale ma l’arte contemporanea giordana fu conosciuta ben oltre i confini nazionali solo in seguito alla creazione nel 1978 dell’ “Associazione degli Artisti Giordani”.</p><h3>Informazioni, suggerimenti e link utili per la visita</h3><p>Nonostante la cultura millenaria e le innumerevoli bellezze offerte dalla Giordania, prima di partire per i Paesi della fascia mediorientale, purtroppo “terra calda” a causa del terrorismo, è opportuno essere costantemente informati su ciò che accade nella Nazione che si va a visitare ed in particolare sull’evoluzione della situazione politica. A tal fine si consiglia di informarsi non solo presso un’agenzia viaggi ma anche di consultare il sito del Ministero degli Esteri in collaborazione con ACI su cui vengono costantemente pubblicate informazioni ed avvertenze circa eventuali problemi e come contattare Ambasciate e Consolati.</p><p>Altra cosa da tenere presente è il visto di ingresso (valido per un mese) che viene rilasciato alla maggior parte dei visitatori all’arrivo in aeroporto oppure presso i confini terrestri. Per ottenerlo è necessario che il proprio passaporto sia valido per almeno sei mesi ma lo si può avere anche prima di partire, contattando in Italia la sezione consolare dell&#8217;Ambasciata della Giordania che ha sede a Roma.</p><p>Prima di partire bisogna tenere presente i rischi sanitari ed è assolutamente consigliato effettuare una serie di vaccinazioni (non obbligatorie) quali epatite virale A e B ancora diffuse nel Paese, difterite, rabbia, tetano, febbre tifoide. E’ consigliabile anche bere acqua imbottigliata.</p><p>Il periodo ideale per partire è la primavera e l’autunno, periodi in cui si evitano il caldo torrido estivo ed il pungente freddo invernale.</p><p>Per quanto riguarda aspetti più pratici è utile sapere che il fuso orario in Giordania è posto tre ore avanti rispetto a Greenwich, quindi la Giordania presenta sempre un’ora in avanti rispetto all’Italia, sia in inverno sia in primavera, poichè entrambi i Paesi hanno adottato l’ora legale.</p><p>La lingua ufficiale è l’arabo ma per via del turismo è molto parlato anche l’inglese. Gli abitanti del posto talvolta conoscono un po’ di italiano o francese che spesso adoperano con i turisti per tenersi in esercizio. Per i temerari che comunque vogliano approcciarsi all’arabo (nella sua struttura e lessico essenziali) si consigliano le Guide Lonely planet, acquistabili on line comodamente da casa con un semplice click al seguente link</p><p>Quando si va in Paese straniero è opportuno essere informati sulle usanze del luogo ed adottare un comportamento maturo e rispettoso; ad esempio in Giordania è proibito fotografare edifici pubblici, aree strategiche ed aeroporti. Inoltre, gli abitanti del posto non gradiscono che vengano fotografati.</p><p>Non si deve assolutamente interrompete un musulmano che in un’area pubblica sta pregando ed è opportuno durante il Ramadan in segno di rispetto non consumare cibo e bevande in luoghi pubblici. Altra cosa importante è indossare un abbigliamento sobrio in pubblico. Il popolo giordano è tra i più ospitali ed è bene conoscere i gesti che esprimono la loro tradizionale ospitalità come offrire il caffè arabo (simbolo di reciproca amicizia. Se lo si rifiuta verrà interpretato quasi come un’offesa) o far mangiare l’ospite a sazietà (il cibo è un importante simbolo di amicizia ed ospitalità) o dare un bacio sulle guance a persone appena conosciute (il bacio sulla guancia è per tradizione un saluto ed un gesto di amicizia e di benvenuto).</p><p>La Giordania in ogni suo angolo è meravigliosa ma i Tour operator propongono quasi sempre i soliti pacchetti da “turismo di massa” che purtroppo non consentono di ammirarne tutte le bellezze storiche, archeologiche e naturali. Con la classica settimana “mordi e fuggi” non si scopre la “vera Giordania” ma se avete un budget limitato o se è la prima volta che vi recate in Giordania e non avete idea su come muovervi e su cosa vedere (al di là dei pacchetti standard) potrete trovare tanti spunti, consigli e suggerimenti sui siti dedicati al viaggio.</p><p>Per completezza, si segnalano alcuni libri su vari aspetti della Giordania, di cui i più interessanti sono quelli su Petra, per antonomasia la città dei Nabatei e sulle meraviglie archeologiche che la Giordania offre ai propri visitatori <a href="http://www.lonelyplanetitalia.it/destinazioni/medio-oriente/giordania/letture-consigliate" target="_blank">http://www.lonelyplanetitalia.it/destinazioni/medio-oriente/giordania/letture-consigliate</a></p><h4>Foto della Giordania</h4><p><a href="http://www.archart.it/archart/index/Giordania.html" target="_blank">http://www.archart.it/archart/index/Giordania.html</a></p><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeoguida.it/001021_giordania.html" data-text="Giordania" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeoguida.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeoguida.it%2F001021_giordania.html"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.archeoguida.it/001021_giordania.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Giordania, monumenti</title><link>http://www.archeoguida.it/001019_giordania-monumenti.html</link> <comments>http://www.archeoguida.it/001019_giordania-monumenti.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 12:02:04 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Giordania]]></category> <category><![CDATA[Amman]]></category> <category><![CDATA[Gerasa]]></category> <category><![CDATA[Jerash]]></category> <category><![CDATA[Petra]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.archart.it/guida-archeologia/?p=1019</guid> <description><![CDATA[Amman (Filadelfia) Si dice che tutte le strade portino a Roma ma a quanto pare ciò vale anche per Amman, oggi capitale caotica e rumorosa della Giordania, fu in tempi remoti l’antica Filadelfia di cui rimangono le sue rovine romane; le più celebri sono la Cittadella e lo spettacolare Teatro Romano, l’Odeon, il Ninfeo e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h3>Amman (Filadelfia)</h3><p>Si dice che tutte le strade portino a Roma ma a quanto pare ciò vale anche per Amman, oggi capitale caotica e rumorosa della Giordania, fu in tempi remoti l’antica Filadelfia di cui rimangono le sue rovine romane; le più celebri sono la Cittadella e lo spettacolare Teatro Romano, l’Odeon, il Ninfeo e diversi musei. Inoltre, molto suggestivo è Kan Zeman, un noto complesso turistico situato nei dintorni di Amman, tempestato da numerosissimi negozi di artigianato, il mercato tradizionale e l’omonima storica locanda.</p><h3>Umm Qais (Gadara)</h3><p>L’attuale Umm Qais ospita le rovine dell’antica Gadara, di cui la struttura più interessante è il mausoleo romano. Inoltre non molto lontano sorgono le rovine del villaggio ottomano e la moschea ottomana. Gadara è famosa perchè nel Vangelo di Matteo si narra che Gesù compì il miracolo di liberare due uomini posseduti.</p><h3>Taqabat Fahl (Pella)</h3><p>L’attuale Taqabat Fahl, situata al centro della Valle del Giordano, sorge nei pressi delle rovine ancora in gran parte sepolte dell’antica città di Pella, sito archeologico importante e molto antico.</p><h3>Jerash (Gerasa)</h3><p>Jerash ospita le magnifiche e spettacolari rovine romane dell’antica Gerasa.<br /> La zona probabilmente abitata fin dal Neolitico ha fatto parte della Decapoli romana, una lega commerciale in cui vennero raggruppate dieci città del Medio Oriente.</p><h3>Castelli nel deserto</h3><p>L’area desertica situata ad Est della capitale giordana è costellata da numerosissimi “castelli”, alcuni molto noti, altri quasi sconosciuti, realizzati dalla dinastia omayyade. Alcuni di questi sono risalenti al periodo romano ma portano evidenti tracce della successiva occupazione nabatea. I principali “castelli” sono : Qusayr Amra, Qasr al-Azraq, Qasr al-Hallabat, Qasr al-Mushatta, Qasr al-Kharana, Hammam as-Sarah. Altri meno noti sono: Qasr ‘Ain es-Sil, Qasr Aseikhin, Qasr Deir al-Kahf, Qasr Burqu Qasr al-Muwaqqar, Qasr al-Qastal, Qasr Mushash, , Qasr ‘Uweinid, Qasr al-Tuba.</p><ul><li><strong>Ajloun</strong><br /> Ajloun è una piccola cittadina le cui principali attrattive sono un’interessante moschea ed il castello dei crociati, Qala’ at ar-Rabad. Inoltre, nella campagna di Ajloun è possibile visitare il sito archeologico di Tell Mar Elias e la riserva naturale di Ajloun.</li><li><strong>Shobak</strong><br /> La principale attrattiva di Shobak è il suo castello dall’aspetto cupo e selvaggio, anticamente chiamato Montreal, cioè Montagna Reale, dotato di un incredibile passaggio segreto. Vi è anche una Chiesa e nei suoi pressi si trovano delle catacombe.</li></ul><h3>Petra</h3><p>Presso la cittadina Ma’an è situata Petra, la capitale dell’antico Regno dei Nabatei scavata nella pietra arenaria, conosciuta come la “Città Rosa” o la “Città delle Tombe”, dato l’elevato numero di tombe e monumenti sepolcrali. Dopo un ingiusto oblio durato circa un migliaio di anni, è stata lo scenario del film “Jndiana Jones e l’ultima crociata” che le ha restituito una certa notorietà e flotte di turisti. Nel 1985 è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Molto caratteristico e mozzafiato è il Siq, dal quale si scorge uno dei monumenti più famosi di Petra, cioè il Khazneh Faraun. Altrettanto imponente è Al-Deir, il Monastero. Vale la pena vedere l’Altura del Sacrificio, le Tombe Reali, i Templi e tantissimi altri reperti. Petra è un tesoro archeologico che stupisce continuamente: si pensi che gli scavi archeologici hanno portato alla luce solo il 5% della città.</p><h3>Aqaba (Ayla)</h3><p>Aqaba, porto principale e prezioso sbocco sul mare è la città che durante la Prima Guerra Mondiale fu conquistata da Lawrence d&#8217;Arabia. Sono davvero stupende le spiagge sabbiose e la sua barriera corallina dove si possono praticare sport acquatici, ma Aqaba non è solo mare e spiagge. Merita di essere visitata la parte antica, cioè il sito di Ayla, il Forte mamelucco ed il Museo delle antichità di Aqaba.</p><h3>Shaumari</h3><p>La località di Shaumari è nota per la sua piccola Riserva Naturale non molto distante dalle Riserva Naturale delle paludi di Azraq. La Riserva di Shaumari è simile ad uno zoo ed ospita tantissimi animali fra cui l’orice bianco di Arabia, specie che ha seriamente rischiato l’estinzione.</p><h3>Wadi Rum</h3><p>Il Wadi Rum, dichiarata area protetta a partire dal 1998, è considerato uno dei più sbalorditivi e caratteristici scenari desertici dell’intera umanità, in cui sono presenti stravaganti formazioni rocciose dalle tonalità molto varie e suggestive, imponenti e maestose sulla sabbia, intervallate da canyon. E’ un luogo così attraente da essere stato definito da Lawrence d’Arabia “vasta, echeggiante e simile ad una divinità”. Interessantissimi i numerosi siti archeologici con graffiti di varie epoche.</p><h4>Foto della Giordania</h4><p><a href="http://www.archart.it/archart/index/Giordania.html" target="_blank">http://www.archart.it/archart/index/Giordania.html</a></p><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeoguida.it/001019_giordania-monumenti.html" data-text="Giordania, monumenti" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeoguida.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeoguida.it%2F001019_giordania-monumenti.html"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.archeoguida.it/001019_giordania-monumenti.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Amman, moschee</title><link>http://www.archeoguida.it/001014_amman-moschee.html</link> <comments>http://www.archeoguida.it/001014_amman-moschee.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 11:55:16 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Giordania]]></category> <category><![CDATA[Amman]]></category> <category><![CDATA[moschea]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.archart.it/guida-archeologia/?p=1014</guid> <description><![CDATA[Simboli di una delle due anime di Amman (quella religiosa e conservatrice) sono le tante moschee disseminate nella capitale giordana. Le principali, tutte di recente costruzione sono tre: la Moschea di Re Hussein, fatta costruire per volere di Re Abdullah I nel 1924 sulle rovine di un’altra moschea del 640 a.C. , la Moschea di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1015" title="Amman-moschea" src="http://www.archart.it/guida-archeologia/wp-content/uploads/2010/01/Amman-moschea-450x294.jpg" alt="Amman-moschea" width="450" height="294" /></p><p>Simboli di una delle due anime di Amman (quella religiosa e conservatrice) sono le tante moschee disseminate nella capitale giordana.</p><p>Le principali, tutte di recente costruzione sono tre: la <strong>Moschea di Re Hussein</strong>, fatta costruire per volere di <strong>Re Abdullah I</strong> nel 1924 sulle rovine di un’altra moschea del 640 a.C. , la <strong>Moschea di Abu Darwish</strong> dal particolare aspetto poichè si presenta a strati alterni di pietre bianche e nere, la <strong>Moschea di Re Abdullah</strong>, dedicata al nonno del Re Hussein ormai defunto, è caratterizzata da una cupola blu grandissima bordata da linee in oro che per i musulmani in preghiera simboleggia il cielo ed i raggi d’oro del sole che illuminano Allah.</p><p>Ovunque ci sono iscrizioni tratte dal Corano. Questa moschea è molto famosa non solo per la cura architettonica e per l’armoniosa bellezza ma soprattutto perchè è la sola moschea di Amman in cui sia consentito libero accesso ai non musulmani, ovviamente prima di entrare è d’obbligo togliere le scarpe e per le donne coprire i capelli con un panno dai colori scuri. Inoltre, all’interno della struttura è situato il piccolo ma interessante Museo islamico in cui sono esposte opere di arte musulmana ma principalmente effetti personali e fotografie di Re Abdullah I.</p><h4>Foto di Amman</h4><p><a href="http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20city/index.html" target="_blank">http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20city/index.html</a></p><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeoguida.it/001014_amman-moschee.html" data-text="Amman, moschee" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeoguida.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeoguida.it%2F001014_amman-moschee.html"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.archeoguida.it/001014_amman-moschee.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Amman, musei</title><link>http://www.archeoguida.it/001012_amman-musei.html</link> <comments>http://www.archeoguida.it/001012_amman-musei.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 11:53:19 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Giordania]]></category> <category><![CDATA[Amman]]></category> <category><![CDATA[museo]]></category> <category><![CDATA[rotoli del Mar Morto]]></category> <category><![CDATA[Stele di Mesha]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.archart.it/guida-archeologia/?p=1012</guid> <description><![CDATA[Museo Archeologico Nazionale Il Museo Archeologico Nazionale, situato nei pressi del Tempio di Ercole, ospita alcuni dei famosissimi rotoli del Mar Morto rinvenuti nel 1952 a Qumran, una grandissima quantità di reperti archeologici di tutte le epoche della storia giordana, molte statue considerate fra le più antiche al mondo ed una copia dell’importantissima Stele di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h3>Museo Archeologico Nazionale</h3><p>Il Museo Archeologico Nazionale, situato nei pressi del <strong>Tempio di Ercole</strong>, ospita alcuni dei famosissimi <strong>rotoli del Mar Morto</strong> rinvenuti nel 1952 a <strong>Qumran</strong>, una grandissima quantità di reperti archeologici di tutte le epoche della storia giordana, molte statue considerate fra le più antiche al mondo ed una copia dell’importantissima <strong>Stele di Mesha</strong>, il cui esemplare originale fu scoperto a <strong>Dhiban</strong> da un missionario. La stele rappresentava la testimonianza più antica della scrittura ebraica che fosse stata mai scoperta ed inoltre forniva notevoli dati storici e cronologici sulle battaglie tra i Re d’Israele ed i <strong>Moabiti</strong>. L’originale fu distrutta ma i frammenti, anche se non del tutto recuperati, furono riassemblati e ad oggi è possibile ammirare la stele originale ricostruita al Museo del Louvre di Parigi ma esistono anche delle copie, ricavate effettuando un calco sull’originale nei <strong>Musei di Karak</strong>, di <strong>Madaba</strong> e appunto di <strong>Amman</strong>.</p><h3>Museo del Folclore</h3><p>Nel Museo del Folclore situato a destra del Teatro romano è possibile vedere una collezione di manufatti tradizionali giordani come telai, armi, costumi tradizionali, alcuni strumenti musicali principalmente a corda o a percussioni di cui il più caratteristico è il rababa, strumento a corda tipicamente beduino. Per gli appassionati di antropologia sarà sicuramente entusiasmante poter vedere la tipica tenda beduina realizzata con il pelo di capra, esposta all’interno del museo assieme a tutti gli utensili, ripercorrendo lo stile di vita e le usanze beduine.</p><h3>Museo delle tradizioni popolari</h3><p>Se il Museo del Folclore si trova alla destra del Teatro romano, alla sua sinistra non può che esserci per completezza il Museo delle tradizioni popolari in cui sono esposti in modo curato e molto scenografico costumi tradizionali davvero interessanti (i diversi tipi di tessuto ed i vari ricami ed ornamenti costituiscono una vera e propria “carta di identità” in quanto fanno intendere lo status sociale e il luogo di appartenenza della persona che li indossa), gioielli (molto particolari sono quelli in argento realizzati dalle comunità beduine) e perfino mosaici rinvenuti principalmente nella zona di Jerash e dintorni.</p><h3>Darat al-Fanun e la Galleria Nazionale Giordana di Belle Arti</h3><p>Darat al-Fanun è un grande complesso monumentale in cui è situata una galleria di arte contemporanea nella quale ci sono laboratori di scultura e pittura, una vasta biblioteca sull’arte e le esposizioni di artisti principalmente giordani ma spesso è la sede di convegni importanti, mostre, dibattiti, conferenze. Il moderno è perfettamente amalgamato all’antico in quanto nei pressi della galleria sono stati ritrovati i resti di una chiesa bizantina che conferisce alla struttura un certo fascino retrò. Inoltre, a rendere ancora più interessante il panorama, sulla vicina collina, ci sono diverse abitazioni restaurate risalenti ai primi del ‘900, in una delle quali il generale Lawrence d’Arabia scrisse il romanzo I sette pilastri della saggezza. La Galleria Nazionale Giordana di Belle Arti offre al visitatore attento ed esperto di arte, esposizioni e mostre tematiche molto interessanti di scultura, pittura e ceramica contemporanea giordana.</p><h3>Museo militare e Museo Reale dell’Automobile</h3><p>Per gli appassionati di storia moderna è consigliabile una visita al Museo militare, situato nei pressi del Monumento del Martire lungo la via che porta a Zarqa. In esso è possibile calarsi completamente nella storia militare e politica della splendida Giordania e si può così “rivivere” ad esempio i dettagli più sconosciuti della Rivolta Araba del 1916. Gli uomini, invece, non possono assolutamente perdere il Museo Reale dell’automobile, nel quale è esposta la collezione privata di auto e moto d’epoca (più di settanta) di Re Hussein.</p><h4>Foto di Amman</h4><p><a href="http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20city/index.html" target="_blank">http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20city/index.html</a></p><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeoguida.it/001012_amman-musei.html" data-text="Amman, musei" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeoguida.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeoguida.it%2F001012_amman-musei.html"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.archeoguida.it/001012_amman-musei.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Amman, archeologia</title><link>http://www.archeoguida.it/001005_amman-archeologia.html</link> <comments>http://www.archeoguida.it/001005_amman-archeologia.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 11:47:39 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Giordania]]></category> <category><![CDATA[Amman]]></category> <category><![CDATA[Foro]]></category> <category><![CDATA[ninfeo]]></category> <category><![CDATA[Odeion]]></category> <category><![CDATA[teatro romano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.archart.it/guida-archeologia/?p=1005</guid> <description><![CDATA[Teatro Romano di Amman Il teatro romano fu costruito durante il regno dell’imperatore “filosofo” Antonino il Pio, mecenate ed amante della cultura. Ad oggi, sebbene sia stato restaurato (a partire dal 1957) purtroppo non nel migliore dei modi, è comunque considerato dalla maggior parte dei turisti il monumento più affascinante della Filadelfia romana. E’ stato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4><img class="alignnone size-medium wp-image-1008" title="foto-Amman-Teatro04" src="http://www.archart.it/guida-archeologia/wp-content/uploads/2010/01/foto-Amman-Teatro04-450x294.jpg" alt="foto-Amman-Teatro04" width="450" height="294" /></h4><h3>Teatro Romano di Amman</h3><p>Il teatro romano fu costruito durante il regno dell’imperatore “filosofo” <strong>Antonino il Pio</strong>, mecenate ed amante della cultura. Ad oggi, sebbene sia stato restaurato (a partire dal 1957) purtroppo non nel migliore dei modi, è comunque considerato dalla maggior parte dei turisti il monumento più affascinante della <strong>Filadelfia</strong> romana. E’ stato scavato nel fianco della collina <strong>al-Jaufa</strong>, dove sorgeva probabilmente un’antica necropoli. In una nicchia del teatro, scolpita ed intarsiata nella roccia quasi come se fosse una sorta di tempietto, è stata rinvenuta una <strong>statua della dea Atena</strong> (oggi custodita nel <strong>Museo Archeologico Nazionale</strong>), il cui ritrovamento fa ipotizzare un significato mistico-religioso. Il teatro ha una capacità di oltre seimila posti, dunque si tratta di uno dei teatri più grandi della Nazione ed è utilizzato ancora oggi soprattutto durante il periodo estivo per concerti e spettacoli.</p><p>Fu realizzato seguendo la pianta classica dei teatri greci e poi romani. Era strutturato in 44 file divise in tre settori; ogni settore corrispondeva ad un tipo di pubblico: alla classe nobile ed ai governanti erano riservati i posti più vicini all’ampio e maestoso <em><strong>pulpitum</strong></em> (il palcoscenico dove si esibivano gli attori) di cui non si è conservato molto, mentre i militari sedevano nelle fasce centrali ed infine nelle file più in alto e più lontane dalla scena era collocato il popolo.</p><h3>Foro, Odeion e Ninfeo</h3><p>Di fronte al teatro si può ammirare un colonnato che è purtroppo quanto rimane del <strong>Foro</strong> romano, il quale in epoca antica era una delle più ampie e trafficate piazze. La sua pianta era a trapezio, circondata su tre lati da armoniosi colonnati, di cui oggi rimangono solo le colonne del lato sud in parte restaurate e ricostruite.</p><p><img class="alignnone size-medium wp-image-1010" title="Amman-colonnato-foro" src="http://www.archart.it/guida-archeologia/wp-content/uploads/2010/01/Amman-colonnato-foro-450x294.jpg" alt="Amman-colonnato-foro" width="450" height="294" /></p><p>Nelle vicinanze del Foro si trova <strong>l’Odeion</strong>, un piccolo anfiteatro costruito nel II secolo d.C. , adoperato principalmente per concerti e per spettacoli musicali di vario genere.</p><p>Il <strong>Ninfeo</strong> non ancora del tutto restaurato, è un’imponente struttura dedicata alle <strong>Ninfe</strong> (dee dei boschi e dei laghi), ornata da splendidi mosaici, fontane, colonne, un’elegante arcata e graziose sculture intarsiate nella pietra.</p><h4>Foto del teatro romano di Amman</h4><p><a href="http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20theatre/index.html" target="_blank">http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20theatre/index.html</a></p><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeoguida.it/001005_amman-archeologia.html" data-text="Amman, archeologia" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeoguida.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeoguida.it%2F001005_amman-archeologia.html"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.archeoguida.it/001005_amman-archeologia.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Amman, cittadella</title><link>http://www.archeoguida.it/001002_amman-cittadella.html</link> <comments>http://www.archeoguida.it/001002_amman-cittadella.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 11:46:18 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Giordania]]></category> <category><![CDATA[Amman]]></category> <category><![CDATA[cittadella]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.archart.it/guida-archeologia/?p=1002</guid> <description><![CDATA[La Cittadella o Jebel al-Qala’a La celeberrima Cittadella di Amman, situata in cima alla collina di Jebel al-Qala’a dalla quale si gode di una vista panoramica spettacolare su tutta la zona antica circostante, è circondata da spesse e possenti mura che la dovevano proteggere dagli assedi. Sulla collina è situato il sito archeologico dell’antica Rabbath-Ammon. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4><img class="alignnone size-medium wp-image-1003" title="foto-Amman-Citadella55" src="http://www.archart.it/guida-archeologia/wp-content/uploads/2010/01/foto-Amman-Citadella55-450x294.jpg" alt="foto-Amman-Citadella55" width="450" height="294" /></h4><h3>La Cittadella o Jebel al-Qala’a</h3><p>La celeberrima Cittadella di Amman, situata in cima alla collina di Jebel al-Qala’a dalla quale si gode di una vista panoramica spettacolare su tutta la zona antica circostante, è circondata da spesse e possenti mura che la dovevano proteggere dagli assedi. Sulla collina è situato il sito archeologico dell’antica <strong>Rabbath-Ammon</strong>. La parte più interessante è costituita dal <strong>Palazzo degli Omayyadi</strong>, databile tra il 700-740 d.C. e dalla “<strong>Sala delle udienze</strong>” che presenta una forma a croce, essendo stata costruita sulla pianta di una Chiesa bizantina ed è sormontata da una cupola.</p><p>Procedendo verso Sud ci si imbatte nei ruderi della Basilica bizantina e nelle colonne di quello che un tempo era lo splendido <strong>Tempio di Ercole</strong>, fatto erigere durante il regno dell’imperatore <strong>Marco Aurelio</strong>, alla quale sono dedicate diverse incisioni sui ruderi del tempio.</p><h4>Foto della Cittadella di Amman</h4><p><a href="http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20citadel/index.html" target="_blank">http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20citadel/index.html</a></p><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeoguida.it/001002_amman-cittadella.html" data-text="Amman, cittadella" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeoguida.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeoguida.it%2F001002_amman-cittadella.html"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.archeoguida.it/001002_amman-cittadella.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Amman</title><link>http://www.archeoguida.it/00992_amman.html</link> <comments>http://www.archeoguida.it/00992_amman.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 11:39:06 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Giordania]]></category> <category><![CDATA[Amman]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.archart.it/guida-archeologia/?p=992</guid> <description><![CDATA[  Capitale dalle due anime La capitale della Giordania, proprio come Roma, è stata costruita inizialmente su sette colli anche se ad oggi si è estesa notevolmente espandendosi su più di venti colline limitrofe a testimonianza della sua rapidissima crescita urbanistica. Se si parla con gli abitanti di Amman, essi credono che la città sia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p> <img class="alignnone size-medium wp-image-1000" title="foto-AmmanCity07" src="http://www.archart.it/guida-archeologia/wp-content/uploads/2010/01/foto-AmmanCity07-450x294.jpg" alt="foto-AmmanCity07" width="450" height="294" /></p><h4>Capitale dalle due anime</h4><p>La capitale della Giordania, proprio come Roma, è stata costruita inizialmente su<strong> sette colli</strong> anche se ad oggi si è estesa notevolmente espandendosi su più di venti colline limitrofe a testimonianza della sua rapidissima crescita urbanistica.</p><p>Se si parla con gli abitanti di Amman, essi credono che la città sia vivificata e “posseduta” da due anime diverse, opposte e complementari: Amman Est è la parte islamica e conservatrice legata alle antichissime tradizioni in cui risiede la popolazione più disagiata e nella cui periferia hanno sede numerosi campi profughi palestinesi ed iracheni invece Amman Ovest è “la signora” raffinata, molto lussuosa, parte in cui non possono assolutamente mancare quartieri residenziali ed hotel confortevoli dal design accattivante per i turisti occidentali più esigenti che non vogliono rinunciare alle proprie abitudini ed a tutti i confort.</p><p>Questa parte moderna abbonda di fashion bar, discoteche, ristoranti, gallerie d’arte, edifici moderni, gradevoli ed interessanti da un punto di vista architettonico-urbanistico; è possibile trovare fast food occidentali e ristoranti cinesi accanto a locali tipici arabi. Ad Amman stile arabo e stile occidentale sono mescolati pacificamente in una singolare “multietnica” armonia, sebbene la città appaia “a colpo d’occhio” tutto un groviglio di contrasti intrecciati l’uno nell’altro. E’ ancora più evidente che non solo i vari stili convivono ad Amman l’uno accanto all’altro ma soprattutto l’impressionante miscuglio di persone, culture, lingue, idee.</p><p>Nel complesso Amman è molto diversa dalle vicine capitali mediorientali in quanto è estremamente moderna, caotica, frenetica, occidentalizzante, calorosa. La sua vita notturna è molto movimentata, soprattutto nei quartieri di <strong>Shmeisani</strong> e <strong>Abdoun</strong>. Forse il visitatore che nel suo tour giunge ad Amman dopo aver ammirato la maestosità dell’Egitto e gli scenari della Siria può sentirsi vagamente disorientato e probabilmente un po’ deluso ma ne vale davvero la pena perchè la zona mediorientale è una realtà estremamente ricca, affascinante, complessa e variegata alla quale cataloghi di agenzie e pacchetti turistici non renderanno mai giustizia, anzi troppo spesso tendono a “fare di tutta l’erba un fascio”.</p><h3>Storia di Amman</h3><p>Gli scavi archeologici ci testimoniano che la famosa <strong>Cittadella</strong> di Amman fu abitata fin dall’Età del Bronzo. Il nome <strong>Amman</strong> è quello attuale; in antichità si chiamava prima <strong>Rabbath</strong> <strong>Ammon</strong>, la Grande Città degli <strong>Ammoniti</strong> stando a quanto riportato nell’Antico Testamento; in seguito fu assediata dagli eserciti di Israele e fu governata prima da <strong>Re</strong> <strong>Davide</strong> e poi, alla morte di costui, dal saggio <strong>Re Salomone</strong>. La storia di Amman fino al periodo tolemaico è alquanto incerta. Durante il regno di <strong>Tolomeo II Filadelfo</strong> la città fu ribattezzata con il nome di <strong>Filadelfia (<em>Philadelphia</em>)</strong>.</p><p>In seguito fu conquistata prima dalla dinastia dei Seleuciti, poi dai <strong>Nabatei</strong> ed infine da <strong>Erode</strong> nel 30 a.C. anche se in precedenza aveva già avuto influenti contatti con i Romani, poichè faceva parte della <strong>Decapoli</strong> (raggruppamento delle principali città mediorientali sotto il controllo romano in Oriente. Nonostante il nome, esse non furono solo dieci ma forse addirittura venti). Dopo la conquista da parte di Erode, Filadelfia venne completamente trasformata secondo i canoni dello stile romano ed in epoca bizantina fu sede dei vescovi cristiani.</p><p>Nel 636 d.C. subì l’invasione musulmana ad opera dei Persiani sasanidi e da allora ha vissuto un lungo periodo di lenta e deleteria decadenza fino al momento in cui negli ultimi decenni dell’Ottocento, Amman iniziò a risollevarsi grazie alla costruzione di un’ampia linea ferroviaria che univa Damasco a Medina. Nel 1921 Amman divenne il centro della <strong>Transgiordania</strong> ad opera dell’emiro <strong>Abdullah</strong> e nel 1948 fu dichiarata ufficialmente la capitale del Regno hascemita di Giordania.</p><p>La capitale si popola sempre di più, giorno dopo giorno a partire dagli anni ’60, di profughi provenienti dalle Nazioni limitrofe in cui sono in corso guerre. Ciò dimostra la peculiarità del popolo giordano: grande senso di ospitalità, disponibilità, tolleranza ed accoglienza.</p><h3>Curiosità e informazioni utili</h3><p><strong>Souvenir</strong></p><p>Se fate parte di quel gruppo di persone per cui non è stata una vacanza, se non portano a casa dei souvenir da mostrare orgogliosamente come trofei a parenti ed amici, allora Amman fa proprio al caso vostro! La rumorosa capitale giordana, offre nella zona dell’antico mercato tradizionale di <strong>Kan Zeman</strong> (vicino Amman), dove oggi sorge un complesso turistico di lussuosi ristoranti, anche molti negozi di artigianato locale davvero interessante e peculiare in grado di soddisfare ogni gusto e le più disparate esigenze. Si trova davvero di tutto: i tipici tappeti beduini, le ceramiche dipinte, l’artigianato in legno intarsiato, in terracotta, in rame lavorato a sbalzo, in vetro colorato, in argento. Va ricordato senz’altro che Amman è famosa per il mercato dell’oro (nei pressi della Cittadella), regolarmente controllato dallo Stato.</p><p><strong>Attraversare la strada</strong></p><p>Giunti nella capitale, quella che risulterà per chiunque una vera e propria impresa sarà attraversare la strada senza essere investiti soprattutto nelle caotiche zone centrali, nonostante siano stati installati molti semafori. E’ da conoscere (per non spaventarsi in continuazione) la “regola del rischio calcolato” che applicano gli automobilisti che frettolosamente percorrono le grandi arterie della città e cioè che “vince chi cede per ultimo” nel senso che ogni automobilista si ferma a pochissimi centimetri dal pedone (secondo loro è tutto calcolato). Nelle strade a più corsie è opportuno attraversare una corsia alla volta.</p><p><strong>I taxi di Amman</strong></p><p>Per le affollate e caotiche strade di Amman girano all’anno quasi ventimila taxi gialli. Praticamente li si trova ovunque! Sapete quale è uno dei passatempi prediletti dei tassisti giordani? E’ quello di suonare continuamente il clacson per attirare l’attenzione dei turisti sperando che abbiano bisogno in quel momento di un passaggio. Ma non è tutto qui! Tutti questi tassisti, sempre estremamente gentili e loquaci con i turisti, attuano tra colleghi una concorrenza spietata per accalappiare ognuno più clienti dell’altro.</p><p><strong>La galleria segreta&#8230;</strong></p><p>I Reali dell’antica Filadelfia romana per mantenere l’aristocratico distacco dal popolo e per non mescolarsi assieme alla gente qualunque, fecero costruire una galleria (la cui esatta collocazione ed il percorso preciso sono mantenuti segreti ancora oggi al punto che molti sono arrivati a sostenere che si tratti di una leggenda senza alcun fondamento) che li conduceva dalla Cittadella al teatro ed al Ninfeo.</p><p><strong>I nomi di Amman</strong></p><p>Amman ha avuto nel corso della sua storia tre nomi ufficiali: <strong>Rabbath</strong> <strong>Ammon</strong>, <strong>Filadelfia</strong> e poi <strong>Amman</strong> ma è conosciuta anche con diverse perifrasi come “la città dell’amore fraterno” (che in realtà non è altro che una traduzione del nome romano <strong>Philadelphia</strong>, calco dal greco. Tale perifrasi allude all’ospitalità giordana), “città dalle due anime” (perchè è evidente l’intrecciarsi di varie culture e diversi stili di vita), “la città bianca” (perchè diverse zone della città presentano edifici chiari, principalmente bianchi o beige).</p><h4>Foto di Amman</h4><p><a href="http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20city/index.html" target="_blank">http://www.archart.it/archart/asia/Giordania/Amman%20city/index.html</a></p><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.archeoguida.it/00992_amman.html" data-text="Amman" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.archeoguida.it/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.archeoguida.it%2F00992_amman.html"></iframe></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.archeoguida.it/00992_amman.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using memcached
Page Caching using memcached
Database Caching 1/37 queries in 0.033 seconds using memcached
Object Caching 594/671 objects using memcached

Served from: www.archeoguida.it @ 2012-02-09 10:15:19 -->
