Roma: casa e torre dei Margani


 

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Questo fabbricato, appartenente in passato alla famiglia dei potenti Baroni Margani, si è sviluppato, nei due millenni compresi tra Trecento e Cinquecento, dalla struttura di una fabbrica attorno ad una torre tagliata.

Questa nobile casata romana affonda le sue radici nel XII secolo, tuttavia il primo dei Margani di cui si ha notizia è Giovanni Margani, il quale, nel corso del 1305, ottenne questa torre dal precedente proprietario Andrea Mellini.

La parte più remota dell’intera costruzione è la torre che risale al XII secolo. Essa, che si sviluppa in tre piani, si innalza da un basamento che incorpora i resti di un antico portico romano del quale si nota ancora una colonna dal capitello in stile ionico. Le aggiunte e le sopraelevazioni effettuate in seguito sulla torre hanno causato la perdita di gran parte del suo iniziale slancio peggiorato anche da un cedimento compiutosi durante il XIV secolo. Sulla facciata della torre, tra la finestra posta al primo piano e la porta d’ingresso, sono incastonati nel muro due frammenti d’origine romana che simboleggiano rispettivamente un motivo floreale e un’aquila.

Sulla facciata che dà sulla strada si affacciano tre finestre, ma come è possibile notare dall’acquerello dell’artista Ettore Roesler Franz, la finestra del primo piano non esisteva all’inizio e l’ultima in alto ha preso il posto di un’ampia finestra ad arco, similmente alla sola finestra presente sul lato nord della struttura e posta all’interno di una eccellente cornice in laterizio.

Sembra particolare la porta posta all’ingresso numero 41, contornata da antiche parti architettoniche. Questo portone, nell’acquerello dell’artista su citato, appariva sormontato da un’insegna che sembra spiegare la quantità di foraggio che si vede sparsa lungo la strada. L’insegna, infatti, diceva: “Albergo per Cavalli Vetture e Carretti”.

Questo luogo, anticamente, fu anche testimone dell’efferato omicidio di Pietro Margani nel 1480, ad opera di Prospero Santacroce, mosso da un’antica faida tra le due famiglie che si scatenò e permase nell’arco del secolo intero.

Un’altra aggiunta, risalente al Quattrocento, è la veranda del giardino che si affaccia a destra della torre. Gli archi che la caratterizzavano furono, però, successivamente chiusi. La parte sinistra della torre risale, invece, al Cinquecento. Ad essa si giunge attraversando una porta in bugne sovrastata da una loggia posta al centro dell’edificio.

 

Questo articolo ha un commento

  • Alessandra Margani scrive:

    Alessandra Margani di Alvaro Margani….nipote di Giulio Margani….e’ bellissima questa costruzione e meravigliosa la storia…..la ignoravo fino a due minuti fa….

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