L’edificio venne scavato prima nel 1938 e poi nel 1951 ma è ancora oggi inedito. E’ una abitazione molto ben fatta del II secolo a.C. composta da un atrio a quattro colonne, una Menade recuperata da una parete. Il nome della casa è dato dal fatto che tutti gli stili decorativi sono presenti nei vari cubicoli dell’edificio: questa caratteristica non è però una rarità nell’architettura di Pompei. Le varie generazioni infatti invece di sostituire completamente le decorazioni cercavano di adattarle al nuovo gusto del tempo.
Sulla parete sinistra dell’atrio troviamo un quadro: probabilmente rappresenta una scena tratta da qualche fabula satirica raffigurante qualche oggetto della mitologia greca in una scena mimata.
Abbiamo su questo edificio anche una notizia di colore: probabilmente una parte della sua costruzione doveva essere stata colpita da un fulmine, infatti troviamo una tegola seppellita su cui è iscritta la dicitura fulgur tipica del materiale folgorato che andava seppellito proprio per purificare il luogo dell’incidente.
Autore: redazione
