Bisaccia


 

L’abitato preistorico

L’antica Bisaccia sorgeva sul Monte Calvario ed era uno dei centri più importanti della valle dell’Ofanto insieme a Calitri, Morra De Sanctis, Oliveto Citra. Le ricerche archeologiche hanno permesso una conoscenza più diretta e approfondita delle popolazioni che abitarono la zona in età preistorica e che vivevano di agricoltura e pastorizia.

Il sito di Bisaccia fu abitato fin dal IX sec. a. C. come testimoniato dai reperti venuti alla luce nel 1975 durante gli scavi guidati dal Prof. Bailo Modesti che interessarono l’antica necropoli tra il 1973 e il 1993. Oggi la zona degli scavi è conosciuta con il nome di Cimitero Vecchio e ha restituito un centinaio di tombe databili tra il IX e il VII sec. a. C. La necropoli però sembra fu frequentata, anche se sporadicamente, almeno fino al IV sec. a. C. Grazie a questi ritrovamenti Bisaccia è uno dei centri più studiati nell’ambito dell’archeologia funeraria.

I defunti erano inumati in tombe a fossa rivestite e ricoperte di pietre. Ad accompagnarli per l’ultimo viaggio vi erano ricchi corredi funerari costituiti da oggetti di ferro e bronzo come armi e fibule. I corredi femminili comprendevano anche bracciali.

I vasi di ceramica, anch’essi ritrovati nelle sepolture, erano importati dalla Daunia a riprova degli scambi commerciali lungo l’itinerario ofantino. E’ però nel periodo Orientalizzante che i corredi funerari si arricchiscono di oggetti ancora più preziosi e che testimoniano l’agiatezza raggiunta in vita dai defunti.

La tomba più ricca è quella indicata con il numero sessantasei ed è detta della Principessa la cui scoperta grande curiosità suscitò tra gli studiosi e i semplici appassionati. La defunta era vestita con un raffinato abito e indossava preziosi monili.

Il corredo era formato, oltre che dalle ceramiche, anche da recipienti di bronzo di chiara produzione etrusco – campana, da un recipiente per conservare derrate alimentari e spiedi di ferro per alludere al focolare domestico.

Nella zona di Cimitero Vecchio sono stati ritrovati anche fondi di capanne e resti di altre strutture abitative datate tra l’VIII e il VII sec. a. C. Inoltre sono databili al IV-V sec. d. C. i resti di una villa rustica che alcuni ritengono invece una stazione di posta.

In età sannitica Bisaccia è ricordata con il nome di Romulea ed era cinta da poderose mura al cui interno si trovava un importante presidio militare. L’abitato fu poi distrutto dai Romani nel 296 a. C.

 

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