Ercolano: Museo archeologico virtuale Mav


 

mav ercolano

Museo Archeologico Virtuale di Ercolano

Il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (Mav) si trova a pochi passi dai famosi scavi della cittadina romana distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. e offre un ottimo completamento alla loro visita avvalendosi della tecnologia in 3D. I visitatori si addentrano così in una realtà perduta che rivive sotto i loro occhi.

E non solo sotto gli occhi. Il Mav offre, infatti, appena arrivati, anche la possibilità di ascoltare le voci degli antichi disponendosi sotto le campane acustiche mentre sullo schermo passano i loro volti. Poi si passa alla scoperta del teatro di Ercolano, ancora oggi sotto terra. Attraverso gli schermi è possibile trovarsi in uno dei cunicoli borbonici che portarono alla scoperta della struttura e capire così le antiche tecniche di scavo.

Sono stati posti degli orci com’erano proprio usati nel teatro per permettere una migliore acustica durante gli spettacoli, e oggi quegli orci propongono versi di Plauto a chiunque si avvicini a essi. Il visitatore ha anche la possibilità di passare in una nube ardente dopo la quale si disveleranno ai suoi occhi la Casa del Fauno di Pompei, Villa Jovis a Capri, Villa dei Papiri di Ercolano e altro ancora.

Poi si passa a un’altra realtà che oggi è in parte sommersa: Baia e il suo ninfeo. Sugli schermi è possibile prima di vedere com’era in età romana e poi assistere al suo lento decadimento e allo sprofondare nelle acque del golfo. Grazie ai pannelli interrativi, è possibile poi consultare un archivio multimediale che mette a disposizione immagini delle pitture delle domus romane.

Centro del Museo è una grande sala virtuale che introduce alla cassaforte dei gioielli dove degli ologrammi fanno sembrare sospesi in aria i preziosi ritrovati sulla spiaggia di Ercolano accanto ai corpi di quanto vi cercarono invano scampo. Le emozioni per il visitatore non finiscono qui: vi è anche la riproduzione della biblioteca della Villa dei Papiri dove furono trovati circa 1800 rotoli carbonizzati.

Tutto questo tra figure che appaiono e scompaiono alle pareti, come se fossero davvero delle persone impegnate nei loro affari quotidiani. Un tavolo interattivo offre la possibilità di sfogliare un libro virtuale, dove attraverso delle aree tematiche è possibile scoprire tutto quello che riguarda le ricette culinarie, i giochi, i mestieri, l’esercito delle cittadine vesuviane approfondendone i vari contenuti.

Il Mav offre anche la possibilità di visitare uno dei luoghi preferiti dai Romani: le terme. Qui, attraverso un vetro, con un solo gesto della mano, è possibile vedere una donna in un calidarium, mentre a terra una vasca d’acqua prenderà vita se sfiorata con i piedi. E poi ancora il Lupanare con le sue pitture erotiche. Lo schermo più grande di tutto il Museo è però dedicato alla riproduzione del Foro di Pompei che si può ammirare seduti su di un divano.

Questo è anche la fine del viaggio virtuale che lascerà sicuramente la voglia di tornare e di fare conoscere ad altri quanto visto e sentito.

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