Pompei, edifici del Foro


 

edifici-municipali

Tre edifici chiudono a sud la Piazza del Foro: si tratta di ambienti destinati ai magistrati e allo svolgimento delle loro funzioni amministrative. Data la loro rilevanza vennero probabilmente interamente restaurati dopo il terremoto del 62 d.C. ma conservarono la loro planimetria originale. Solo nell’edificio più ad est troviamo le pareti originarie antecedenti al 62 d.C.

L’edificio a occidente invece è completamente in laterizio, mentre in quello al centro troviamo la commistione di entrambe le tecniche: opera incerta e laterizia. riginariamente tutti gli edifici presentavano una facciata più arretrata che, dopo i lavori, venne avanzata:  

  • edificio ad est

    ha pianta rettangolare e presenta un’abside di ampie dimensioni; questo edificio, a differenza degli altri due, è in uno stato di ricostruzione più avanzato, forse perché aveva bisogno di meno modifiche. Le pareti erano pronte per essere ricoperte in marmo che in parte era già stato usato per ricoprire lo zoccolo dei muri all’esterno. Restano alcune tracce della fase precedente, come una pavimentazione in signino. Per quanto riguarda la funzione di questo ambiente si immagina che fosse l’edificio dei duoviri, le più alte cariche della città con potere di giurisdizione.

 

  • edificio di mezzo

    è quello che presenta la forma più particolare; il pavimento ristrutturato si trova parecchio rialzato rispetto al Foro, all’edificio si poteva accedere per mezzo di una scalinata a due rampe su cui al centro era posta una piattaforma. All’interno si trovava lungo le pareti laterali un podio la cui funzione non è stata ancora accertata.Sul fondo della scala si trova una nicchia che doveva ospitare probabilmente una statua della Dea Minerva. Anche qui attraverso lo studio di successive pavimentazioni possiamo studiare le vicissitudini di costruzione dell’edificio. La funzione di questo ambiente è dubbia: in un primo tempo si pensò che l’edificio fosse la Curia ovvero il luogo di incontro dei Decurioni e in questo caso il podio avrebbe assolto ad una semplice funzione di decorazione; secondo un’ipotesi più suggestiva, ipotizzata dal Maiuri, l’ambiente era un archivio amministrativo, in questo caso il podio avrebbe sostenuto gli armadi in legno in cui si trovavano i documenti e gli atti.

 

  • ambiente a ovest

    è quello più ampio ed elegante, mantiene al suo interno il pavimento di marmo precedente al terremoto e quindi all’opera di rifacimento, le pareti invece vennero completamente ricostruite; lungo le pareti troviamo tra nicchie di forma rettangolare su ogni lato nelle quali è lecito pensare fossero riposte statue di importanti uomini politici o addirittura imperatori. Anche in questo edificio la parte in fondo è occupata da un’abside e da una nicchia centrale. Probabilmente è questo edificio la vera Curia.

 

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