Autore: redazione

Euforione di Calcide fu uno dei principali seguaci di Callimaco, di cui seguì in maniera pedissequa le orme, talvolta esasperandone dei tratti.

Vita

Secondo il lessico bizantino Suda Euforione nacque a Calcide in Eubea intorno al 270 a.C. e si formò ad Atene, dove frequentò l’Accademia e il Peritato. Non si recò mai ad Alessandria e in età avanzata fu invitato da re Antioco III il Grande per sovrintendere alla biblioteca di corte. Fu sepolto ad Apamea o ad Antiochia.

Opere

Ci sono pervenuti tre titoli certi di poemi epici: Esiodo, Mopsopia e Chiliadi. Tutti gli altri titoli appartengono ad autonomi epilli o costituiscono parti delle opere maggiori.

Le Chiliadi, in cinque libri, contenevano una raccolta di oracoli che si erano avverati nel corso di mille anni. La Mopsopia (antico nome dell’Attica) doveva essere una raccolta di leggende attiche. Quasi nulla sappiamo dell’Esiodo.

Lingua e stile

Euforione appare un seguace della poetica di Callimaco: predilige la forma dell’epillio, evita la narrazione distesa e ricorre in maniera sistematica alla digressione. Si tratta di un poeta erudito, amante degli aitia (racconti che spiegano le cause e le origini di qualcosa) e dei thaumata (meraviglie, cose meravigliose); impiega largamente glosse, neoformazioni e ama la tecnica narrativa allusiva. La sintassi è piana, i periodi brevi e paratattici.

Per saperne di più

L. E. Rossi, R. Nicolai, Storia e testi della letteratura greca. L’età ellenistica, Roma 2003.

E. Magnelli, Studi su Euforione, Roma 2003.

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