Reperti magici: le iscrizioni magiche


 

I documenti studiati dagli epigrafisti alla ricerca di tracce di riti magici sono:

  1. preghiere
  2. invocazioni simili ai riti della Teurgia o della Evocatio
  3. vere e proprie maledizioni con richiamo di divinità e spiriti artefici e complici del maleficio
  4. testi apotropaici e profilattici su amuleti.

Eccezione fatta per le maledizioni la maggior parte del materiale epigrafico magico è relativo a formule che sono simili alle preghiere e ai mantra, ma presentano termini e una fissità tipica per formule che devono essere ripetute oralmente o per iscritto al fine di modificare la realtà con l’energia della Parola(Logos greco –Mantra – Energia della scrittura come la scrittura geroglifica – Verbo cristiano).

La cronologia di questi testi spinge la datazione di testi magici verso il basso impero; esistono alcuni manufatti iscritti che testimoniano pratiche magiche a Roma anche in età Repubblicana e del Primo Impero:

Sortes

che si ritrovano in area Umbra II –I a .C.

Quadrati magici

  • matematici es. del 10 d.C.
  • figurati sui talismani
  • alfanumerici
  • astronomici e astrologici. I quadrati continuano fino al X e XIII secolo con studi sugli influssi del pianeta Marte sugli uomini. 

Un settore a parte, ma sempre della magia e del mondo epigrafico è quello dei papiri; questi scritti sono di tipo eterogeneo e prevalentemente in lingua greca.

I papiri magici sono testi alchemici, medici e strumentali (musicali) che presentano un sapere pratico comune. Possono classificarsi spesso grazie alla divinità invocata in un culto e con composizione s statuto magici. Purtroppo a tutt’oggi agli esperti sfuggono la natura e lo scopo reali di questi testi. Ci sono formule, ritmi, rumori, gesti teofoni, canti, inversione di suoni.

Sia i testi dei Papiri magici (abbreviati in PGM) che le epigrafi, domestiche, agonistiche, funerarie e sacre con contenuto magico, catturano l’interesse antropologico sul valore e sulla corrispondenza tra Segno e Suono scritto o recitato. Si ha la synghenesuntrophis (suono connaturato al segno e viceversa). La scrittura diviene strumento della magia e della sua realizzazione.

Roma in questo è collante tra le pratiche del popolo italico e quelle orientali; le prime sono magiche nel sacro. Le seconde sono autonome; la magia è autonoma seppure legata alla religione e alla scienza –filosofica (scienza, alchimia e filosofia).

Non stupisce, avendo questo materiale davanti, che la Chiesa abbia lottato con una forte politica anti- magica e di demonizzazione della cultura pagana che ha in uso pratiche dell’occulto eterogenee per debellare tutto il fare magico e la sua esistenza. Alcune pratiche come l’oniromanzia, la divinazione, lo studio degli astri ecc. sono state inglobate e rifunzionalizzate nella nuova cultura.

 

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