Premessa
Questo studio nasce da una mia passione e curiosità verso questo mondo dell’indefinito e del misterioso, la sfera del “magico”. L’interesse per tutto quello che è misterioso o che è sconosciuto suscita tanta partecipazione. Il tema che mi accingo a trattare risulta ancora oggi uno dei più scottanti argomenti del settore degli studi Umanistici e culturali della nostra società;la magia, tema molto amato dagli studi storico religiosi perché questa “disciplina” si ritiene legata inesorabilmente al ceppo antropologico di appartenenza spesso identificato con una precisa realtà religiosa.
Quale è il senso di questo articolo? Numerose sono le precedenti pubblicazioni al riguardo; la mia discussione pertanto non è del tutto originale e non si tratta di una ricerca completamente nuova. Con ciò, vorrei sensibilizzare il pubblico di appassionati con un metodo diverso fino ad oggi. Si tratta di un’indagine che sviluppa i vari campi della magia con uno sguardo a 360°, attraverso il ricorso a studi recenti, sperimentali e classici del settore.
L’approccio da me applicato è di natura interdisciplinare e mira a contestualizzare i generi magici attraverso l’uso di materiali di studi diversi.
Spiegherò la magia nei contesti delle seguenti discipline:
- Archeologia
materiali e oggetti magici - Arte
produzioni con scopi magici e le immagini al riguardo - Storia
attraverso le pagine del tempo - Storia delle religioni
attraverso i culti e i contesti religiosi - Filologia
mediante lo studio linguistico e onomastico delle componenti - Letteratura
con l’ausilio delle fonti Indirette e i resoconti popolari trasmessi in forma scritta - Epigrafia
con l’analisi dei testi esoterici, occulti e profetici su oggetti o monumenti - Papirologia
con lo studio dei c.d. PGM e simili - Demo-etno-antropologia
con lo studio dei valori sociali e umani comparati nelle diverse forme di comunità (dalla tribu allo stato) in maniera diacronica.
La disciplina di partenza e di conclusione è l’archeologia, al fine di mantenere un legame concreto materiale sui resti della magia antica seppure comparata e aggiornata dai parallelismi con le altre culture magiche(medioevali, moderne, contemporanee e orientali).
Ho scelto Roma come società privilegiata per il suo carattere contraddittorio e ambiguo verso la magia, ma anche per la complessità e la diversità di forme e riti che questa civiltà mostra in armonia con la sua identità bipolare, sincretica, eclettica, dialettica e dinamica. Mi soffermerò al riguardo su: i campi di indagine, i personaggi magici, le pratiche, le tipologie magiche e le analogie e differenze delle forme magiche.
Approfondimenti
Magia nel mondo antico: storia degli studi
Storia della magia: preistoria e protostoria
Storia della magia: mondo classico
Storia della magia: Roma antica
Magia: i reperti magici in epoca romana
Magia in epoca romana: fonti indirette
Conclusioni
Roma presenta un rapporto complesso di Odio e Amore verso il mondo magico; notevoli contatti sono rintracciabili nel Mediterraneo, Orientale e nel mondo Antico sia per la componente magica sia quella anti-magica e per il pensiero sotteso dagli intellettuali o dalle leggi. Il materiale archeologico offre una ricostruzione a puzzle con parti mancanti dell’uso della magia e dei rituali, ma da questo si evince la forza dell’occulto, la suggestione e la superstizione connaturata nella civiltà Latina.
Gli oggetti come le epigrafi riportano due mondi magici paralleli:
- legale
ossia delle maledizioni e di riti che sono parte dei culti come quelli di Anna Perenna e le maledizioni agonistiche - illegale o non pubblico
relegato nel contesto funerario e in tutti quelli in cui la magia è a sé stante praticati in luoghi abbandonati o in disuso (scavi del mercato del Testaccio)
Sono 2 realtà che si riscontrano in tutte le civiltà e che a Roma acquisiscono tratti cosmopoliti e originali, a volte sincretici diversi dalla madrepatria di provenienza. Lo studio filologico e letterario sono incompleti e non fornisce il quadro completabile con gli apporti storico religiosi e antropologici confermati dai dati archeologici. La paura dell’ignoto e l’inspiegabile sono le cause della formazione di credenze e riti magici; Roma ha tramutato nell’antichità questo complesso di azioni e reazioni in una serie di pratiche e studi che si possono dividere in 2 filoni:
- magia religiosa
come aspetto paranormale di fenomeni scientifici o alchemici e espletazione dei rituali del mito in rito della civiltà Romana - superstizione popolare
Esempi di quest’ultima si confondono con la prima; è certo che amuleti, talismani o le corna fatte con il gesto della mano sono azioni contro il malocchio. Il malocchio a Roma e nell’antichità da oriente in occidente è molto forte, legato al concetto di Fortuna, Sorte, Destino. Esistono vari tipi di malocchio,cioè forme di maledizione, maldicenze, fatture ecc., alcune, come si è visto legali altre bandite, ma pratica dal popolo per consuetudine e scaramanzia; perciò ci sono delle precauzioni e delle pratiche anti- magiche contro il malocchio. Sono riconoscibili alcuni riti contro il malocchio:
- sessuali con immagini di falli su case, chiodi ecc. il mondo greco è in questo quasi fallocratico
- simbolici come con le immagini del nodo di Salomone senza i capi o della croce grammatica simbolo del sole e dell’immortalità o il labirinto
- di incanalamento “oggettuali” apotropaici/profilattici con amuleti, talismani e oggetti apotropaici o profilattici come i crepundia o le fave contro i Lemuri come anche nel mondo sciamanico
- azioni e portafortuna come il mirto bianco per gli sposi come in altre civiltà
- propiziatori come l’offerta sacrale di bambole a Venere o di bulle dei bambini Romani alla soglia dell’Adolescenza; rito simile a quelli di iniziazione di passaggio degli stadi della vita delle comunità etnografiche
- scaramantici della fertilità come la sferzata alle sterili dei sacerdoti durante i Lupercalia
- terapeutici popolari come l’uso di sangue dei gladiatori come viagra contro la sterilità e l’impotenza
- oniromantici
- incantesimi con formule contro le catastrofi naturali o umane come l’invidia come in un caso di Ostia antica IMBIDE CALCO TE realizzata a mosaico sul pavimento di una bottega
- sortilegi o pozioni d’amore con il potere della magia da contatto e da incanto. Questi sono solo quelli che spesso anche le fonti indirette e non dirette citano.
Maghe e fattucchiere attive a Roma sono numerose e le più richieste sono proprio quelle orientali. “Questo dimostra che nella magia Roma predicava bene e razzolava male.”
È la civiltà più complesso sul profilo della magia perché presenta in sé tutte le caratteristiche del pensiero magico occidentale e orientale; il cosmopolitismo, l’eclettismo romano delle sue origini e della sua apoteosi nel Dominato sono riscontrabili pure sul piano del paranormale.
La stratificazione tra forme “etnografiche” e quelle statali delle civiltà superiori a Roma è molto evidente con una Religione e civiltà pubblica ufficiali ed una cultura privata e tradizionale che presenta degli arcaismi cultuali e intellettuali, echi del passato etnologico della città nella cultura laziale e costumi invece, tipicamente idonei per un’impero.
Le immagini della Colonna Traianea e Antonina presenta riti e vicende che celano pratiche magiche apotropaiche e non solo nella Antonina si assiste ad una Teurgia e goetia in positivo che porta all’apparizione il Genius locii per proteggere e consentire l’apoteosi a Marco Aurelio e la vittoria di Roma contro i nemici.
Nel periodo tardo antico l’immagine totale di Roma è di una città che tenta con tutti i mezzi e le forme di propiziarsi un rimando della sua fine; le semplici battaglie contro i nemici di Roma o i barbari divengono vicende di portata mondiale assumono un valore cosmologico, magico ? la vittoria di Roma contro i suoi nemici è sacralmente o magicamente auspicata attraverso l’auto celebrazione aulica di eventi effimeri e non determinanti che diventano come per incanto grandi.
La magia diviene un fatto individuale e privato o una forma sacra della Religione dei padri nascosta tra le immagini del potere e dell’elite; è un simbolo del paganesimo che viene minacciato dalla crisi interna dei valori e di Roma sommata con il successo e la diffusione del Cristianesimo. Le forme di magia detta comunemente nera, santeria ecc, sono espressioni popolari di reazione all’ignoto irrazionale che vengono condannate anche dallo stato Romano, ma per la loro forza di suggestione ampiamente praticate e temute.
Bibliografia
Notizie storico religiose si possono trovare in:
Brelich,1995
A.Brelich, “Introduzione alla Storia delle Religioni”, Roma 1995.
Cancellieri, 2009(ed. nuova)
Cancellieri, “Le 7 cose fatali di Roma “, Roma 2009.
Filoramo, 1994
Filoramo, Storia delle religioni. Vol. I “L’Antichità”. Roma 1994
Filoramo, 2005
Filoramo, “Mondo Classico ed Europa Precristiana” in serie Storia delle Religioni 8, Torino 2005
Laurenti, Scalco, Simonetti 2005
S Laurenti, F.Scalco, R.Simonetti, in Open Rivista di Lifelong Learning- Apprendere l’arte l’educazione nella fruizione dei Beni Culturali parte II, “Religiosità e superstizione e Magia nella cultura occidentale”, pp. 59-95, Roma, 2005
Autore: Alessandra Pignotti
