Negli ultimi secoli del IV millennio la vasta compagine unitaria della cultura gradualmente si disgrega; le culture del Neolitico occidentale, affini alla Francia meridionale, si diffondono nel Nord in Liguria, interessando la pianura padana e l’Emilia.
Italia settentrionale
Il precedente gusto decorativo, nel Settentrione, è sostituito dallo stile a incisione e impressione, caratterizzato da motivi geometrici; si diffondono punte di freccia a ritocco foliato. In quest’ultima fase cessano i rapporti con l’area Adriatico – Balcanica, sostituiti da influssi Nord- Alpini.
In campo ideologico continua la tradizione di statuette femminili in terracotta con lo stereotipo dei capelli sciolti sulle spalle e dalle braccia raccolte sotto i seni. I luoghi abitati sono vari; in grotta, siti collinari, lungo le idrovie. Tra i prodotti agricoli si trovano il lino, i cereali; è praticata la caccia, la raccolta e l’allevamento. La ceramica è fine, le forme sono a “flauto di Pan” o con anse a grandi orecchie.
Italia centrale
Sul versante Medio-Adriatico si diffonde la triconica distinguendosi tre tipi d’impasto:
- figulino
- grossolano
- a granuli bianchi
Alla prima appartengono le ciotole con decorazioni zig – zag. L’ossidiana acquisisce una notevole importanza nelle fasi più recenti; l’industria ossea è abbondante, gli ornamenti comprendono vari pendagli, tra cui quello di corallo.
Nella zona Medio–Tirrenica si può osservare l’intreccio con lo stile Diana e si sa ben poco anche sugli insediamenti.
Italia meridionale
La cultura che caratterizza il neolitico finale in tutta l’Italia Meridionale prende nome da Lipari, dove è rinvenuto nella contrada Diana.
L’abitato all’inizio si sviluppa in pianura, nel momento finale si ha ritorno all’acropoli, parallelamente all’Eneolitico più Antico. È ampiamente documentato l’uso delle grotte per pratiche religiose; la ceramica figulina si ricollega alle culture abruzzesi e marchigiani. L’ndustria litica comprende lame, cuspidi di freccia e microliti; nella fauna, cervo,capriolo, cinghiale spiccano ad altre specie.
Sardegna
In tutta la Sardegna si ha la massima fioritura delle culture del Neolitico, testimoniata da una fitta distribuzione di villaggi e necropoli. Le capanne sono rotonde o allungate, delimitate da muretti o blocchi litici; la ceramica presenta varie forme, spesso è rivestita di ocra rossa, ci sono numerose officine litiche di selce e ossidiana; la lavorazione di pietra levigata raggiunge un alto livello artigianale. Numerose le statuette della dea madre che richiamano i tipi cicladici. L’ultima cultura sarda si dissolve lentamente con i primi cenni alla facies dell’Età del Rame.
Sicilia
In Sicilia è ampiamente diffusa la facies di Diana; non si ha una conoscenza chiara delle strutture di abitato tranne poche eccezioni.
Continua la frequentazione in grotta e si moltiplicano i siti all’aperto con villaggi di notevoli dimensioni. A Lipari sono riconosciute, in linea di massima, le stesse facies peninsulari.
Per vivere il Neolitico oggi
Per conoscere la Preistoria in situ al Museo Preistorico Pigorini
Corso di Preistoria, Archeologia Preistorica e Laboratorio di Archeologia Sperimentale preistorico
Autore: Alessandra Pignotti

[...] Neolitico recente Se questo articolo ti sembra interessante, condividilo! [...]