In Italia la neolitizzazione, come nel resto d’Europa, non può essere separata dai gruppi locali dell’ultimo Mesolitico; infatti, si ha una radicale trasformazione delle comunità mesolitiche, soprattutto ben riconoscibile nelle regioni padano-alpine.
Il passaggio graduale al Neolitico segna la transizione in tutta la penisola italiana, nella Sicilia e nella Sardegna e nelle limitrofe isole minori, da un’economia predatoria di caccia e raccolta ad un’economia d’agricoltura e d’allevamento, accompagnata da mutamenti ideologici, tecnologici, in particolare la comparsa della lavorazione della ceramica, e socioculturali.
Questo gruppo di articoli si propone:
- di illustrare brevemente come il Neolitico nelle tre fasi storiche, antica, media e recente, riceva gli influssi del resto del mondo neolitico nelle facies italiane, mostrando le novità comuni di quest’epoca, come la diffusione in tutte le genti neolitiche del culto della fertilità;
- di far notare come si presenti differenziato tra la parte settentrionale, centrale e meridionale, e tra le isole e la penisola, tra le zone tirreniche e quelle adriatiche.
Approfondisci il Neolitico in Italia
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Autore: Alessandra Pignotti
