Senofane (570 a.C. – 475 a.C.)
Uno solo dio, sommo fra gli dèi e gli uomini,
né per figura né per pensiero simile agli uomini.
Tutto intero vede, tutto intero pensa, tutto intero ode.
Ma senza fatica, con la forza della mente tutto fa vibrare.
(Senofane, Frammenti 23,24,25, Diels-Kranz)
Nativo di Colofone, in Asia Minore, Senofane condusse una vita raminga, viaggiando e scrivendo molti testi di carattere divulgativo, nell’intento di far pervenire le proprie riflessioni alla maggior quantità possibile di persone.
Pensatore sotto certi aspetti ribelle e anticonvenzionale rispetto alla cultura del proprio tempo, Senofane polemizzò contro Omero ed Esiodo, i due massimi poeti dell’antichità greca, da lui accusati di diffondere una visione antropomorfica e, quindi, indebita, della divinità: “Omero ed Esiodo – dice il filosofo – hanno attribuito agli dei tutto quanto presso gli uomini è oggetto di onta e di biasimo: rubare, fare adulterio e ingannarsi reciprocamente” e, in conseguenza di ciò, “i mortali sono convinti che gli dei siano nati e che abbiano abito a linguaggio e aspetto come loro”. Si tratta di posizioni inaccettabili a giudizio di Senofane, il quale, al contrario, veicola un’immagine della divinità connotata innanzitutto per ciò che essa non è, rispetto alla tentazione di proiettare sul divino l’elemento umano.
Secondo la testimonianza di Platone, Senofane, con la sua teorizzazione di un’unica divinità che “tutto intero vede, tutto intero pensa, tutto intero ode”, sarebbe stato il capostipite della dottrina eleatica di Parmenide che, non a caso, privilegia il richiamo all’unità; non solo, ma a differenza del dio che tutto conosce in simultanea, l’uomo è chiamato ad un arduo percorso di conoscenza, lo stesso teorizzato nella dottrina parmenidea del sapere umano quale mera opinione.
Se il conoscere dell’uomo non si può in alcun modo paragonare a quello divino, non significa, però, che esso sia privo di significato e di valore: attraverso un faticoso percorso di ricerca, all’uomo è consentito di avanzare, di opinione in opinione, verso contenuti sempre più apprezzabili: “non è che in principio gli dèi abbiano rivelato tutte le cose ai mortali; ma col tempo, ricercando, essi trovano il meglio”.
Per approfondimenti:
http://www.filosofico.net/senofane.html
Autore: Marinella Testori
