Evemero


 

Evemero (330 a.C. – 250 a.C.)

opere principali: Hierà anagraphé

Vissuto in epoca ellenistica, Evemero, come altri autori storici di epoca precedente, si dedicò a numerosi viaggi nell’area mediterranea ed estera, venendo a contatto con numerosi popoli e culture dei quali riferì nei suoi scritti. Accanto alla prospettiva etnografica, nei suoi scritti è presente anche un orientamento prettamente memorialistico, tipico del periodo nel quale Evemero visse ed operò, che predilige una narrazione attenta a risvegliare nel lettore suggestioni e interrogativi di natura filosofica più che a fornire dettagli scrupolosamente verificati. Dalla sua figura prende nome l’evemerismo, ossia la dottrina secondo la quale, storicamente, le divinità oggetto di culto non sarebbero altro che figure di uomini notevoli e famosi, innalzati al rango divino dai loro contemporanei. La teoria viene sviluppata nell’ambito dei tre libri che costituiscono la Hierà anagraphé (letteralmente “scrittura sacra”), nei quali è descritta la vicenda storica e politico-sociale dell’isola di Panchea, appartenente ad un arcipelago dell’Oceano Indiano e visitata da Evemero durante una delle sue trasferte.

 

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e relativi ad archeologia, storia e arte antica.