Tucidide


 

Tucidide  

Tucidide (460 a.C. – 404 a.C.)

opere principali: Guerra del Peloponneso, Opere e discorsi

Accanto al suo ruolo indiscusso nell’ambito dello sviluppo del genere storiografico, Tucidide fu anche uno dei principali generali greci durante il conflitto con Sparta, in seguito al quale fu esiliato in Tracia con l’accusa di tradimento. Gli anni della relegazione furono propizi per Tucidide, il quale ebbe la possibilità di esaminare il complesso degli eventi trascorsi e di fornire una compiuta riflessione sulle origini e lo sviluppo dell’annoso conflitto fra le due città nella fondamentale opera intitolata Guerra del Peloponneso.

Oltre che da una preziosa ricostruzione dei fatti che segnarono le tappe dello scontro fra Atene e Sparta nell’arco cronologico compreso fra il 431 a.C. e il 404 a.C., l’opera si caratterizza per un nuovo, decisivo orientamento di analisi storica, nel quale, per la prima volta nell’antichità, viene meno il ricorso all’influenza della divinità quale elemento determinante nell’avvicendarsi delle situazioni. Secondo Tucidide, un’adeguata comprensione della storia può venire unicamente dall’analisi delle forze e degli orientamenti che contraddistinguono l’agire dei singoli uomini e dei popoli, in primo luogo la tensione all’accrescimento, all’espansione di sé che, prima o poi, finisce per determinare lo scontro reciproco. Nelle Opere e discorsi, l’autore esplicita in modo articolato la propria concezione della storia, sottolineando come essa si muova in base a leggi universali aventi cadenza ciclica, per cui un’adeguata comprensione del passato consente pure di prevedere le possibili, future linee di evoluzione: a tale scopo è di importanza fondamentale assicurare alla narrazione storiografica la massima oggettività possibile, sgomberando il campo da qualsiasi intrusione di carattere mitico, epico o romanzesco e fornendo una descrizione accurata degli eventi, accertati mediante testimonianza oculare da parte dell’autore. Nella concezione politica di Tucidide un ruolo significativo viene conferito all’influenza dei rapporti tra le singole forze in campo, non di rado degeneranti in guerre e conflitti, motivati dalla brama di potere e di ricchezza.

 

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