Publio Cornelio Tacito (55-117 d.C.)
opere principali: Historiae, Annales, De origine et situ Germanorum, De vita et moribus Iulii Agricolae, Dialogus de oratoribus
Originario della Gallia Narbonense o, secondo altra ipotesi, della città italiana di Terni, Tacito si colloca senza dubbio tra i principali storici dell’antichità e di sempre: gli Annales e le Historiae, in particolare, narrano la storia di Roma nel periodo compreso tra la morte di Augusto e la scomparsa di Domiziano (14-96), offrendo un quadro di incomparabile valore storiografico sull’epoca delle dinastie giulio-claudia e flavia. Ma di Tacito sono pervenute pure altre opere cosiddette minori: il De vita et moribus Iulii Agricolae, dedicato alla vita del suocero, il generale Gneo Giulio Agricola; il De origine et situ Germanorum (o Germania), scritto di carattere etnografico su usi e costumi delle popolazioni germaniche; il Dialogus de oratoribus, che propone un intenso confronto fra le posizioni di quattro oratori del tempo (Curiazio Materno, Plinio il Giovane, Quintiliano, Petronio) intorno alle possibili cause della decadenza della pratica oratoria, individuate ora nel regime politico, ora nello scadimento dell’istruzione impartita nelle scuole e nel dilagare, a livello sociale, di costumi degradrati.
Come affermato programmaticamente da Tacito nell”introduzione degli Annales, suo scopo è quello di fornire una ricostruzione storica degli eventi il più possibile libera da “ostilità e parzialità”: non a caso, egli si avvale di numerose fonti controllate e propone una narrazione contraddistinta dall’attenzione privilegiata per l’ordine cronologico di svolgimento dei fatti, più che per il loro organico inserimento in un quadro interpretativo. Anche per tale motivo, Tacito non si sbilancia in giudizi di valore su questo o tal altro personaggio, nonostante siano ricorrenti, nella sua opera, amare considerazioni sui rischi di degenerazione a cui poteva andare soggetto il potere imperiale qualora non temperato da un elevato profilo di moralità in chi lo esercitava.
Autore: Marinella Testori

