Pompei, Casa del Fauno


 

Pompei, casa del fauno

Ancora oggi gli avventori possono osservare all’ingresso la scritta have in tessere multicolore allocate sul pavimento dell’abitazione. La casa risale probabilmente al II secolo a.C. nella forma in cui oggi la conosciamo: forse venne costruita su una casa preesistente risalente al III secolo a.C..

La casa originaria doveva estendersi fino al primo hortus, il primo peristilio risale infatti ad un epoca successiva e ancora più tardi venne aggiunto un secondo peristilio che fa in modo che la casa occupi l’intera insula (l’intera superficie della costruzione è di 2970 metri quadri che la rendono una delle case più estese di Pompei).

Tutto il complesso venne ridecorato con stucchi di primo stile che ne fanno un bellissimo esempio di abitazione ellenistica. Purtroppo essa conserva oggi pochissima della sontuosità originaria: tutti i mosaici sono stati trasportati e sistemati presso il Museo Nazionale a Napoli e gli stucchi di grande pregio sono quasi completamente distrutti.

Entrati dal portale si attraversava il vestibolo, doveva essere presente anche un piccolo tempio con quattro piccole colonne in stile corinzio. Stupisce l’uso del travertino per i bordi dell’impluvio nell’epoca del massimo utilizzo del tufo. Al centro dell’atrio è stata posta la copia della statua del fauno danzante (che da il nome alla casa), l’originale si trova infatti nel museo di Napoli.

La prima stanza era forse quella matrimoniale e qui troviamo una raffigurazione di Satiro e Baccante. Tutte le stanze contengono un emblema: ricordiamo quello di un gatto che mangia una pernice tre colombe che prendono un gioiello da un cassetto.

Sul pavimento del tablino venne trovato lo scheletro di una donna che cercava di salvare i suoi gioielli e qualche denaro. La costruzione prevedeva anche una stalla in cui vennero trovati i resti di quattro uomini e due buoi. Il bagno prevedeva il tepidarium, il calidarium e la nota struttura con le suspensurae.

Al centro del peristilio trova posto un esedra la cui soglia era ornata con il consueto paesaggio del Nilo; all’interno invece trovava posto un mosaico rappresentante la battaglia di Alessandro Magno contro Dario a Isso. Anche il secondo peristilio era riccamente decorato e prevedeva anche un secondo ordine di colonne e mosaici bellissimi. Nell’oecus troviamo la rappresentazione di un leone che purtroppo è molto danneggiata. In fondo al giardino c’erano alcune delle stanze della servitù tra cui quella del giardiniere che probabilmente fungeva anche da portiere.

Foto della Casa del Fauno

http://www.archart.it/archart/italia/campania/Pompei/Pompei%20-%20Fauno/index.html

 

Questo articolo ha un commento

  • Bibiana D'Osvaldo scrive:

    Excelentes los artículos publicados y las fotos que los acompañan. Recuerdo con placer muchos de los sitios que aparecen en estas fotos, si bien ya han pasado varios años de haberlos visitado. Cordialmente. Bibiana D’Osvaldo

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