Procedendo verso nord-est in direzione della costa si giunge alla zona del foro vecchio. L’area, parte del più antico nucleo urbanistico della città, vede una sua prima sistemazione monumentale con Augusto (27 a.C.–14 d.C.). La grande piazza trapezoidale era dominata da due grandi templi originariamente dedicati agli dei patri, Shadrapa (Liber Pater) e Milk’Ashtart (Ercole).
Il tempio dedicato ad Ercole andrà successivamente, per volere dell’imperatore Tiberio (14-37 d.C.), ad ospitare il culto imperiale di Augusto e Roma, accogliendo nella sua cella un grandioso ciclo di statue dedicate agli esponenti della dinastia giulio-claudia. Solo in una fase successiva l’impianto originario viene modificato dall’aggiunta di un terzo tempietto, probabilmente costruito come risarcimento per il veneratissimo Milk’Ashtart privato dalla famiglia imperiale del suo originario luogo di culto. I tre templi, associando agli dei patrii leptitani il nuovo culto di Augusto e Roma, forniscono un’ottima esemplificazione della capacità di assimilazione della religione fenicio-punica e, allo stesso tempo, del demagogico rispetto di Roma nei confronti delle tradizioni e dei culti dei territori sottoposti al suo controllo.
Autore: Sofia Cingolani
