Insieme agli affreschi, le sculture rappresentano l’ elemento più importante che costituisce l’arredo delle ville di Oplontis e che sicuramente possiede grande fascino. Certe sculture costituiscono gli elementi decorativi delle fontane e quindi erano situate all’interno dei giardini, dei quali rappresentavano l’arredamento più adatto. Fra questo tipo di sculture, molto interessante si rivela essere il gruppo raffigurante i quattro Centauri, due di sesso femminile e due di sesso maschile, scolpiti in posizione rampante con elementi inerenti alla caccia (quali un cerbiatto o un cinghiale morti) oppure alla musica (come la lira). Le quattro figure derivano da originali di Pergamo risalenti al secondo secolo avanti Cristo e sono vestite con pelli di cerbiatto o di pantera, legate al collo, attributi che ricordano similmente attività di caccia.
Probabilmente la fontana dei centauri era posta nel vasto giardino settentrionale. Anche il piccolo gruppo di sculture formato da un bambino nudo, seduto, rappresentato mentre stringe con la manina un’anatra per il collo, appartiene a una fontana. Questo è un soggetto notevolmente diffuso fra le copie di fattura romana delle sculture originali greche, conosciute tramite differenti varianti del medesimo tema: l’opera originale, creata da Boethos di Calcedonia, è contemporanea ai centauri e risale, quindi, al secondo secolo avanti Cristo.
L’amplia cavità in marmo di colore bianco pentelico rappresentava esso stesso una vasca di fontana. Il vaso, neoattico, realizzato a modello di un originale di fattura greca risalente al quarto secolo avanti Cristo, presenta una decorazione a rilievo sul corpo, con alcune tracce di colore: vi sono raffigurati alcuni guerrieri nudi danzanti, con la spada, l’elmo e lo scudo.
Alcune delle sculture di Oplontis, invece, hanno una funzione prettamente ornamentale: le erme-ritratto scoperte nell’amplio giardino nord; la scultura raffigurante Efebo nudo, impressionante per fedeltà all’esempio della scuola policletea (quinto-quarto secolo avanti Cristo); le due sculture raffiguranti Nike; la Venere nuda, rappresentata mentre si appresta al bagno, aiutata da un Amorino dalla raffinatezza degna di nota; il gruppo di sculture, derivato dalla tradizione ellenistica, che raffigura un giovane Ermafrodito nel tentativo di proteggersi dall’attacco di un Satiro.
Autore: redazione
