Autore: redazione

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L’edificio, che occupa la parte sud-est dell’insula venne scoperto già nel 1910 dallo Spinazzola ma gli scavi veri e propri hanno avuto inizio solo in tempi recenti e si sono rivelati di grande interesse sia per motivi architettonici che decorativi. La parte meridionale del complesso era un panificio in cui trovavano posto quattro macine e un forno. Nella sala attigua si lavorava il pane su banconi di legno e in questa stanza sulla parete si trova ancora un piccolo quadro con una Venere nuda e un erote che le tiene lo specchio tramite il quale ella si pettina.

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Vicino a questo ambiente c’era un giardino pensile utilizzato per dare luce agli ambienti circostanti e a raccogliere l’acqua piovana. Su di un’altra parete troviamo una raffigurazione di Ercole mentre ascende tra gli dei consentes e alcuni disegni di preparazione per un Genius tra Lari. Tramite un disimpegno si arriva poi alla parte residenziale dove troviamo un triclinio e alcuni altri vani, alcuni dei quali ance al piano superiore. La maggior parte delle decorazioni sono alquanto semplici, rimane da ricordare quella del triclinio: pannelli rossi e neri dal contenuto simposiaco; alcuni quadretti, tra cui quello dei casti amanti, da cui la casa prende il nome completano l’opera.

Foto della Casa dei Casti amanti

http://www.archart.it/archart/italia/campania/Pompei/Pompei%20-%20Casti%20Amanti/index.html

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