
L’edificio, che occupa la parte sud-est dell’insula venne scoperto già nel 1910 dallo Spinazzola ma gli scavi veri e propri hanno avuto inizio solo in tempi recenti e si sono rivelati di grande interesse sia per motivi architettonici che decorativi. La parte meridionale del complesso era un panificio in cui trovavano posto quattro macine e un forno. Nella sala attigua si lavorava il pane su banconi di legno e in questa stanza sulla parete si trova ancora un piccolo quadro con una Venere nuda e un erote che le tiene lo specchio tramite il quale ella si pettina.

Vicino a questo ambiente c’era un giardino pensile utilizzato per dare luce agli ambienti circostanti e a raccogliere l’acqua piovana. Su di un’altra parete troviamo una raffigurazione di Ercole mentre ascende tra gli dei consentes e alcuni disegni di preparazione per un Genius tra Lari. Tramite un disimpegno si arriva poi alla parte residenziale dove troviamo un triclinio e alcuni altri vani, alcuni dei quali ance al piano superiore. La maggior parte delle decorazioni sono alquanto semplici, rimane da ricordare quella del triclinio: pannelli rossi e neri dal contenuto simposiaco; alcuni quadretti, tra cui quello dei casti amanti, da cui la casa prende il nome completano l’opera.
Foto della Casa dei Casti amanti
http://www.archart.it/archart/italia/campania/Pompei/Pompei%20-%20Casti%20Amanti/index.html


#1 da berry il 22 gennaio 2010 - 09:14
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pare che ieri sera sulla casa sia caduta una gru(?), distruggendo gran parte dell’importante monumento. Pare, altresì, che si stia cewrcando di tenere nascosta la cosa perchè…..
Ma come mai una gru si trovava a ridosso degli scavi?
sbaglio o esiste un regolamento che vieta assolutamente l’utilizzo di tali macchinari all’interno degli scavi?
#2 da berry il 22 gennaio 2010 - 12:32
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Abbiamo raccolto ulteriori e più precise informazioni. Questi i fatti: al termine dello scavo della casa dei casti amanti, le pareti della sezione di terra, alte circa 10 metri, erano state messe in sicurezza, puntellandole e utilizzando come contrafforte la copertura della casa. Qualche tempo fa la copertura è stata smontata e quindi i dieci metri della sezione non avevano più una spinta contraria che li contenesse. Col passaggio dei mezzi meccanici 500 mc di terreno sono franati sulle pareti della casa dei casti amanti, distruggendole per una lunghezza di 50 metri. Per fortuna non ci è scappato il morto dato che nella casa i lavori di ristrutturazione procedono col doppio turno quindi operai e tecnici vi lavorano 24 ore al giorno. I funzionari della Soprintendenza non hanno ufficialmente segnalato l’episodio ai livelli alti del ministero, che pertanto non possono intervenire in via ufficiale.
Breve considerazione personale: spero che quanto mi viene raccontato sia in tutto o in parte inesatto. Se, invece, i fatti sono andati come descritto mi auguro che i responsabili di questo scempio vengano severamente puniti.
Alla prossima
#3 da redazione il 22 gennaio 2010 - 13:01
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Sulla scorta di queste indiciazioni abbiamo avuto un lungo colloquio con la Sopritendenza di Pompei (mattina del 22 gennaio 2010), che ci ha spiegato come non si sia verificato alcun genere di problema tecnico, strutturale o statico nella Casa dei Casti Amanti, ma sia solo in corso di opera lo smontaggio di una gru e di una bancata di ponteggi. Forse la gru piegata in fase di smontaggio può aver dato adito a pensare che fosse caduta.
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