L’ingresso principale di questo edificio è stato chiuso e dal momento che è impraticabile si accede a questa casa dalla bottega limitrofa. L’impluvio che da il nome alla casa si trova nell’atrio e ha rivestimenti marmorei con inserti di marmi colorati in un fondo di tessere nere (con l’inserimento ad hoc di qualche tessera bianca); il bordo consiste in una treccia in mosaico bianco e nero.
Probabilmente l’impluvio venne ristrutturato prima del terremoto: quest’opera di ristrutturazione ci da idea anche dell’età della casa che risale alla fine del II secolo a.C. Un cubicolo alla sinistra dell’atrio è completamente decorato in rosso (dalle pareti al pavimento). Le architetture e le decorazioni sono molto esili e sobrie. Il tablino molto grande è stato decorato con maggiore attenzione e ciò che vediamo adesso è frutto di una ristrutturazione in età moderna: l’edicola centrale è molto carica di ornamenti, sopra di essa le travi sostengono alcuni ritratti su scudi di metallo che prendono il nome di immagini clipteate. Alcune immagini di Apollo e Diana completano la suggestione complessiva della stanza.
Autore: redazione
