ArcheoGuida - Guida Archeologia è uno dei canali tematici di Antika.it, il grande portale internet dedicato alla scoperta delle meraviglie del passato. Nello specifico, ArcheoGuida si occupa dell'approfondimento dei temi legati all'archeologia e alla storia antica; offre quindi al lettore on line una vasta raccolta di guide e articoli, sempre a consultazione gratuita come tutto il nostro portale. Si tratta di testi dalla scrittura agile e facilmente comprensibile, ma assolutamente completi e scientifici in termini di contenuto. Una grande guida on line strutturata in maniera moderna e funzionale, per capire e conoscere l'archeologia e la storia antica, con particolare interesse verso i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, quelli dell'Europa e del Medio Oriente.
Dai Fenici ai Greci, dai Cartaginesi ai Romani, la nostra ArcheoGuida vi svela tutto sull'archeologia: personaggi, eventi, luoghi e miti della storia antica. Scoprite con noi il fascino del mondo antico attraverso le nostre guide e i nostri articoli: finalmente la storia e l'archeologia spiegate da testi sintetici e completi, ricchi di immagini e disegni, con descrizioni lineari in un linguaggio alla portata di tutti i lettori, collegate tra loro da link logici e chiari.
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In ogni caso, buona lettura!

Popoli Italici: Liguri
Liguri I limiti geografici del territorio dei Liguri non sono facilmente identificabili. Generalmente si considera che nel periodo precedente il dominio etrusco e poi quello romano alcune aree del Piemonte meridionale, la Lombardia e parte dell’Emilia occidentale fossero sotto il controllo ligure. Cartina con la diffusione geografica dei Liguri Fonti Sebbene spesso considerati come un [...]...

Popoli italici: Veneti
Una statuetta e una lamina, entrambe in bronzo, provenienti da santuario di Caldevigo, VII sec a.C. con immagini di guerrieri Veneti. I Veneti La regione abitata dall’antico popolo dei Veneti, detti anche Venetici o Paleoveneti, corrisponde grossomodo all’attuale Veneto. In quest’area una popolazione con una grande unità culturale, simile a quella degli Etruschi, si è [...]...

Italici: l’Italia preromana
Italici, gli abitanti dell’Italia preromana Con il termine Italia preromana generalmente si intende la penisola italiana prima dell’unificazione realizzata dalla conquista romana, che ha uniformato gran parte dei costumi, delle lingue e della cultura. Tutto ciò che veniva prima è stato a lungo sottovalutato dagli studiosi dell’antichità perché considerato in qualche modo minore, dato la [...]...

Medioevo: le spezie
Le spezie nel Medioevo, tra realtà e immaginario Poche cose, nel Medioevo, hanno riscosso tanta fortuna come le spezie. I loro colori, i loro profumi e i loro intensi sapori, hanno stimolato nell’immaginario medievale immagini di sacro e di profano, di terre lontane e di misteri, immagini capaci di far compiere all’uomo una delle più [...]...

Curarsi nel medioevo: Timo
Timo Thymus vulgaris È’ una pianta cespugliosa tipica dell’area mediterranea che ama l’esposizione in pieno sole. Di essa si utilizzano le foglie e le sommità fiorite, che vengono essiccate all’ombra, in ambiente ventilato, in modo tale da conservarne l’aroma. In antichità il Timo veniva utilizzato per favorire la guarigione di eruzioni cutanee di varia natura [...]...

Curarsi nel medioevo: Zenzero
Zenzero Zingiber officinale È una pianta erbacea perenne originaria dell’ Asia centrale di cui si utilizza la radice, un tubero simile alla patata. La raccolta della radice si effettua in gennaio, quando questa è al massimo dello sviluppo, avendo esaurito la fase della vegetazione. Una volta raccolto, si può utilizzare fresco, essiccato e sott’aceto. Nel [...]...

Curarsi nel medioevo: Zafferano
Zafferano Crocus sativus È’ una spezia molto pregiata che si ottiene da una pianta erbacea perenne proveniente dall’Asia minore e dall’Europa orientale: il croco. La polvere di zafferano viene ricavata dagli stimmi dei fiori del croco, attraverso una operazione lunga e delicatissima. I fiori venivano raccolti alle prime luci dell’alba, prima che il si schiudessero completamente [...]...

Curarsi nel medioevo: Salvia
Salvia Salvia officinalis È’ una pianta erbacea a base legnosa originaria del Mediterraneo che cresce nei luoghi aridi e calcarei, non troppo soleggiati. Si utilizzano le foglie e le sommità fiorite che vengono poi essiccate lentamente, per mantenerne intatto il profumo. La parola salvia deriva dal latino “salvus” che significa sano, salvo. Difatti la salvia [...]...

Curarsi nel medioevo: Ruta
Ruta Ruta graveolens È una pianta erbacea perenne dall’aspetto cespuglioso. Cresce in genere nelle zone molto assolate, anche se non manca a mezz’ombra. Ne vengono utilizzate le foglie, i petali e i semi. La ruta, a causa del suo odore pungente, veniva considerata in antichità una pianta protettiva: amuleto fondamentale contro streghe e spiriti maligni [...]...

Curarsi nel medioevo: Rosmarino
Rosmarino Rosmarinus officinalis È un arbusto sempreverde che cresce allo stato spontaneo in tutto il Mediterraneo, di cui si utilizzano le foglioline e i fiori. Questi si colgono dai rami che non sono ancora lignificati, in primavera. I rametti, invece, si possono raccogliere tutto l’anno, si lasciano essiccare all’ombra e si conservano in recipienti di [...]...
Curarsi nel medioevo: Anice verde
Anice verde Pimpinella anisum Chiamata anche cumino dolce, è una pianta erbacea annuale di cui si utilizzano i semi, le foglie e i frutti. Proviene dalla Cina, ed è nota in Occidente già dall’VIII secolo. I frutti, che si conservano...
Curarsi nel medioevo: Cannella
Cannella Cinnamomum zeylanicum È’ un albero sempreverde originario dello Sri Lanka di cui si utilizza la corteccia. Quando la pianta è cresciuta abbastanza da formare una buona corteccia, si preleva la parte interna dei rami più giovani, dopo averli privati...
Curarsi nel medioevo: Chiodi di garofano
Chiodi di garofano Caryophyllus aromaticus Queste piccole infiorescenze sono originarie delle Isole Molucche, che si trovano nell’arcipelago Indonesiano. Si tratta di fiori di un albero sempreverde che, raccolti prima della fioritura completa, vengono essiccati al sole e successivamente conservati in...
Curarsi nel medioevo: Coriandolo
Coriandolo Coriandrum Sativum È’ una pianta originaria dell’ Africa settentrionale e del Mediterraneo Orientale di cui vengono utilizzate sia le foglie che i frutti, chiamati erroneamente semi. I frutti, essiccati, vengono conservati in recipienti ermetici al riparo da luce e...
Curarsi nel medioevo: Cumino
Cumino Carum Carvi E’ una pianta originaria dell’ Egitto e dell’ Asia Centrale, poi diffusa in tutto il Mediterraneo. Vengono utilizzati i frutti delle ombrelle, chiamati impropriamente semi, essiccati e conservati. Il cumino svolge una benefica attività regolatrice gastrointestinale, stimola...
Curarsi nel medioevo: Ginepro
Ginepro Juniperus communis È un arbusto di origine Mediterranea del quale si utilizzano sia le bacche che gli steli. Le prime vengono raccolte in periodo autunnale, tra settembre e ottobre, per poi essiccarle in spazi ombrosi e ventilati. Allo stesso...
Curarsi nel medioevo: Giusquiamio
Giusquiamio Hyociamus niger È una pianta spontanea, che cresce prevalentemente tra le rovine. Questa pianta, ci racconta Plinio, era un tempo dedicata ad Apollo e, oltre a curare la tosse, veniva utilizzata anche per adornare i vincitori olimpici. In antichità...
Curarsi nel medioevo: Liquirizia
Liquirizia Glycyrrhiza glabra È’ la radice di una piante erbacea perenne “rustica”, ossia resistente al gelo, e deve il suo nome al caratteristico sapore dolce, difatti, liquirizia, significa proprio “radice dolce”. Queste vengono raccolte in autunno, tra settembre e novembre,...
Bologna. La bellezza femminile nelle medaglie del Museo Archeologico
Asti. Dopo quasi mezzo secolo tornano in mostra gli Etruschi
Rignano Garganico. Tentato furto nella Grotta Paglicci, a rischio crollo
Turchia, Karkemish. Dopo un secolo tornano i riflettori sulla celebre città hittita
Napoli. Dalle terme di via Terracina un progetto di sviluppo
Roma. Senza fondi è a rischio la manutenzione ordinaria dell’archeologia
Montereggi. Nuove sorprese emergono dagli scavi sull’insediamento etrusco
